David di Donatello 2024 trionfano Garrone e Cortellesi
David di Donatello 2024 trionfano Garrone e Cortellesi

La 69ma edizione dei David di Donatello ha visto il trionfo di ‘Io capitano’ di Matteo Garrone, che si è aggiudicato sette premi, e di ‘C’è ancora domani’ di Paola Cortellesi che se ne è aggiudicati sei. Cinque, invece, per ‘Rapito’ di Marco Bellocchio. 

David di Donatello 2024 trionfano Garrone e Cortellesi
David di Donatello 2024 trionfano Garrone e Cortellesi (Foto: account ufficiale Premi David di Donatello)

Le aspettative vengono ampiamente confermate ai David di Donatello 2024. Forse. Il trionfatore in assoluto è “Io capitano” di Matteo Garrone che, con le avventure di Seydou e Moussa che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa, si porta a casa ben 7 statuette tra cui le due più importanti: miglior film, regia, fotografia, montaggio, suono, produttore ed effetti visivi.

Il favorissimo “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, storia del riscatto di una donna nella Roma della seconda metà degli anni Quaranta, vince comunque 6 statuette: il David dello spettatore, miglior attrice protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior esordio alla regia e il David giovani.

TUTTI I PREMI VINTI AI DAVID DI DONATELLO 2024

MIGLIOR FILM

Io Capitano – Prodotto da Archimede, Rai Cinema, Pathé, Tarantula per la regia di Matteo Garrone

MIGLIOR REGIA

Matteo Garrone per il film Io Capitano

“Questo film racconta le storie di chi non viene ascoltato – spiega il regista romano – è stato fondamentale fare questo film con chi ha vissuto realmente quella odissea contemporanea. Ci tengo a ringraziare tutti quelli che hanno fatto il film con me, anche gli attori Seydou Sarr e Moustapha Fall – prosegue – e se il film  è arrivato così lontano è grazie alla loro interpretazione straordinaria, intensa e vera”, dice. Quindi un appello: “Credo che nelle scuole si debba iniziare a insegnare cinema perché è importante che arrivi ai giovani”.

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA

Paola Cortellesi per il film C’è ancora domani

“Sono onorata di aver fatto parte di questa cinquina di candidati per l’esordio alla regia. Ho amato tutti questi film, molto coraggiosi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato fiducia perché non era scontato. Io ho fatto questo film alle soglie della menopausa, ma auspico che gli esordienti giovani abbiano la possibilità di avere sempre un sostegno per raccontare nuove storie”, ha commentato la Cortellesi.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Furio Andreotti, Giulia Calenda, Paola Cortellesi per il film C’è ancora domani

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Marco Bellocchio e Susanna Nicchiarelli per il film Rapito

“L’eta’ mi rende moderatamente soddisfatto. Se non fossi stato premiato sarei stato moderatamente insoddisfatto”, commenta il regista e sceneggiatore che vince il suo ottavo David di Donatello su 28 candidature. “Spero che la mente resti lucida ancora a lungo per fare altri film”, aggiunge.

MIGLIOR PRODUTTORE

Archimede, Rai Cinema, Pathé, Tarantula per il film Io Capitano

“E’ tutto un magna magna – ha detto salendo sul palco per ritirare il quinto premio della serata al suo film – ringrazio la regista (lei stessa) che mi ha raccomandata!”.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Michele Riondino per il film Palazzina LAF

“Quest’anno Taranto è presente ai David con tanti film girati in Puglia e in città. Siamo cresciuti con l’idea che non c’è altra industria che l’acciaieria. Il cinema è altra cosa, non vuole essere un’alternativa ma può essere una prospettiva”, dice l’attore e regista.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Emanuela Fanelli per il film C’è ancora domani

“E’ un onore partecipare con queste colleghe meravigliose. Sembrano frasi fatte ma è la verità. Non credevo di vincere. Grazie con tutto il cuore a Paola Cortellesi e per avermi reso un pezzettino in una cosa così grande che è diventato il tuo film, diventato così grande perché lo hai fatto tu. Un saluto alla mia famiglia, ai miei genitori che adesso sono in lacrime sul divano“, ha commentato la Fanelli sul palco.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Elio Germano per il film Palazzina LAF

“Questo film è stato un po’ una lotta. Anche noi andando in giro per l’Italia abbiamo capito che questo film che parla di lavoro, una cosa un po’ dimenticata dal cinema, possa interessare. Taranto è una città meravigliosa violentata dal profitto altrui – aggiunge Germano, al suo quinto David di Donatello – i film aiutano a farci guardare le cose se non possono cambiarle”.

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

Paolo Carnera per il film Io Capitano

MIGLIOR COMPOSITORE

Subsonica per il film Adagio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

“La mia terra” musica, testi e interpretazione di Diodato per il film Palazzina LAF

MIGLIORE SCENOGRAFIA

Andrea Castorina (scenografia) e Valeria Vecellio (arredamento) per il film ‘Rapito’.

MIGLIORI COSTUMI

Sergio Ballo e Daria Calvelli per il film Rapito

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

Enrico Iacoponi (trucco) e Alberta Giuliani (acconciatura) entrambi per il film ‘Rapito’ di Marco Bellocchio.

MIGLIOR SUONO

Maricetta Lombardo (Presa diretta), Daniela Bassani (Montaggio del suono), Mirko Perri (Creazione suoni) e Gianni Pallotto (Mix) per il film Io Capitano

MIGLIORI EFFETTI VISIVI-VFX

Supervisore VFX: Laurent Creusot – Producer VFX: Massimo Cipollina per il film Io Capitano

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Laggiù qualcuno mi ama di Mario Martone

DAVID GIOVANI

C’è ancora domani per la regia di Paola Cortellesi

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Anatomie d’une chute (Anatomia di una caduta) di Justine Triet – Teodora Film

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

The Meatseller di Margherita Giusti

DAVID DELLO SPETTATORE

C’è ancora domani per la regia di Paola Cortellesi

“Gli spettatori siamo noi, siamo tutti e mi piace pensare che tra loro ci sia di tutto, anche chi non la pensa come me. Grazie ai 5 milioni di persone che sono uscite di casa, hanno cercato parcheggio e pagato il biglietto per vedere il mio film”, dice l’attrice e regista romana.

DAVID ALLA CARRIERA

Milena Vukotic
Giorgio Moroder (compositore e produttore discografico)

DAVID SPECIALE

Vincenzo Mollica