Elisabetta, una Regina per caso, Franceschini Una regina come nessun’altra
Elisabetta, una Regina per caso, Franceschini Una regina come nessun’altra

Il regno inglese più longevo, quello della Regina Elisabetta, e il futuro della Gran Bretagna con Re Carlo III.

Ne abbiamo parlato a “Random” con Enrico Franceschini, scrittore e giornalista. Ha ricoperto il ruolo di corrispondente per il quotidiano “la Repubblica”, nelle sedi di Londra, New York, Washington, Mosca e Gerusalemme. Nel suo ventennio nella capitale inglese, Franceschini ha avuto modo per tre volte di incontrare la compianta sovrana, protagonista nel suo libro “Elisabetta II 1926-2022. L’ultima grande regina”.

Regina Elisabetta (fonte rainews.it)
Regina Elisabetta (fonte rainews.it)

“Il libro lo abbiamo pubblicato poche settimane dopo la morte della Regina, era già pronto perché sapevamo che non stesse tanto bene. Cos’aveva di speciale? innanzitutto è durata tanto tempo sul trono. Nessun altro monarca nella storia britannica è riuscito ad arrivare ai suoi numeri, forse parliamo anche dal punto di vista mondiale. Solo il Re Sole (Luigi XIV) di Francia che però iniziò ad essere re da bambino, quindi fu affiancato da più persone, mentre Elisabetta quando divenne Regina cominciò a pieno carico a governare, dapprima come una giovane Regina inesperta ma sempre con grande senso del dovere, amore per il suo paese e imparzialità totale”, ha raccontato Franceschini.

UNA REGINA “MODERNA”

“Quando è diventata Regina si assisteva ad una monarchia “delle fiabe”, relegate e nascoste all’interno dei palazzi reali. Invece con lei, per volontà molte volte del marito Filippo affascinato dall’innovazione, abbiamo scoperto un’altra faccia della Famiglia Reale, un processo iniziato con la messa in onda a livello globale dell’incoronazione di Elisabetta, il primo evento della storia ad essere trasmesso in tv. Da qui la monarchia venne sempre messa più all’attenzione dei media. Ma c’è da dire che ci ha messo lo zampino anche la modernità stessa. Possiamo affermare che la famiglia reale ha avuto gli stessi “guai” che possono capitare a tutti noi: divorzi, scandali, rapporti difficili, nuore che si ribellano. Tutto questo ha fatto comprendere che anche loro sbagliano. Elisabetta forse ha sbagliato una sola volta nella vita: non aver dimostrato abbastanza cordoglio alla morte di Lady D, ma anche è tanto grande la situazione in cui si ritrovò improvvisamente. Ecco spiegato anche il suo modo di fare molto spesso considerato “rigido“. Lei veniva da una classica famiglia con usi un po’ burberi e severi, dunque la riservatezza che ha sempre covato l’è rimasto fino alla fine”.

GLI INCONTRI CON LA REGINA

“Ho incontrato Elisabetta varie volte. Una volta capitò a Buckingham Palace ad un banchetto di gala, dopo cena venne a salutare per primo proprio me chiedendomi se mi fossi divertito. Io, tutto impacciato nel mio frac, le risposi che fu una delle serate più belle della mia vita. Un’altra volta la incontrati ad una corsa di cavalli, e lì la vidi addirittura ridere perché un suo cavallo vinse ed esultò come una tifosa allo stadio”.

REGINA “PER CASO”

“Si è ritrovata Regina tutto d’un tratto, ma penso si sia divertita nella sua vita. Ha girato il mondo, ha incontrato tantissimi personaggi importanti della musica, dello spettacolo, dello sport, della politica… Penso che ci pensasse spesso a come sarebbe potuta andare la sua vita se lo zio non avesse abdicato”.

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