Il Braille non è il passato ma rappresenta una finestra sul futuro. Il  messaggio che viene fuori dal seminario “Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità” intende rilanciare quello che è stato il caposaldo dell’inclusione per le persone non vedenti. Una rivoluzione che continua anche grazie al sostegno della tecnologia che ha trasformato il Braille in una linea guida imprescindibile per il mondo della disabilità visiva.

Il seminario, che si è svolto nell’auditorium del “ISS Cosentino Todaro” di Rende, è stato inserito nel calendario delle manifestazioni che hanno accompagnato la XVII Giornata Nazionale del Braille ed è stato arricchito dalla presenza dei partecipanti al corso di specializzazione per le attività del sostegno didattico dell’Unical, di insegnanti ed educatori.

Gli interventi degli esperti, che hanno spiegato nello specifico il funzionamento della Braille, sono stati coordinati da Nicola Stilla, presidente del “Club italiano del Braille” che ha voluto ribadire l’importanza del Braille nel percorso di crescita intellettiva delle persone non vedenti. «Il Braille non è il passato ma rappresenta un ponte con un futuro sempre più tecnologico  – afferma Stilla – Portiamo avanti una battaglia importante che ci mette al servizio delle persone con disabilità e siamo consapevoli che anche con l’ausilio di docenti preparati si potranno fare dei passi in avanti. Ci rendiamo conto – conclude Stilla – che rispetto al passato la sensibilità è cambiata per questo motivo siamo invogliati a fare sempre di più».

Il pubblico in sala

Parole che trovano una sponda importante nella professoressa Antonella Valenti, docente di Pedagogia dell’Unical e direttrice del corso di sostegno. «Il Braille è importante perché fornisce uno strumento alternativo e accessibile ai bambini e agli studenti che non hanno la possibilità di leggere. Grazie al codice tattile hanno le stesse opportunità – afferma la Valenti – Un percorso che le scuole in Italia hanno inquadrato nelle attività comuni abolendo di fatto le classi speciali. Si tratta di un percorso che a mio parere deve essere implementato fornendo formazione costante a chi lavora a stretto contatto con persone non vedenti o pluriminorate».

Particolarmente sensibile all’argomento il presidente regionale dell’UICI Calabria Pietro Testa da sempre in prima linea. «Il Braille ha rappresentato per le persone non vedenti il passaporto per una vita normale. Adesso stiamo lavorando, anche con il supporto di queste manifestazioni, a far conoscere sempre di più quello che il Braille ha rappresentato e rappresenterà per le persone non vedenti. Sensibilizzare e informare è il nostro obiettivo e grazie anche alla partecipazione di insegnati ed educatori il messaggio inclusivo sarà veicolato in maniera più capillare».

In video collegamento è intervenuta anche il vicepresidente e Assessore all’istruzione della Regione Calabria Princi che ha confermato l’impegno della Regione al fianco delle persone diversamente abili. «Da sempre insieme al presidente Occhiuto siamo vicini al mondo della disabilità visiva perché convinti che solo con l’inclusione a tutti i livelli si possono garantire gli stessi diritti a tutte le persone. Abbiamo in cantiere diversi progetti finalizzati ad una sempre maggiore inclusione sociale grazie anche alle sinergie con il mondo della scuola, dell’università e delle associazioni».