Reggio Calabria e Cosenza si preparano ad accogliere il musical “Mare Fuori”, trasposizione della amatissima serie tv Rai-Picomedia, che sta riscuotendo già un enorme successo. Il debutto a Napoli, con tutte le date partenopee del 2023 sold-out e l’aggiunta di nuove, prima di sbarcare in Calabria con il tour di gennaio. E anche a Cosenza, viste le numerose richieste, è stata già aggiunta una terza data.

Il nuovo spettacolo teatrale, diretto da Alessandro Siani, prodotto da Best Live e distribuito per la Calabria da L’Altro Teatrosarà al Teatro Cilea di Reggio Calabria martedì 23 gennaio e mercoledì 24 gennaio alle ore 21.00, al Teatro Rendano di Cosenza venerdì 26 gennaio (ore 20.30), sabato 27 gennaio (ore 20.30) e domenica 28 gennaio (ore 18.30).

Ben 22 i protagonisti del musical, tra i famosi attori della serie e alcuni volti nuovi come il cantante Andrea Sannino nel ruolo dell’educatore del carcere e il ballerino Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di Amici. Nel cast la star Maria Esposito (Rosa Ricci), Antonio Orefice (Totò), Giuseppe Pirozzi (Micciarella), Enrico Tijani (Dobermann), Antonio D’Aquino (Milos), Giulia Luzi (la direttrice). E ancora: Carmen Pommella, Emanuele Palumbo, Leandro Amato, Antonio Rocco, Christian Roberto, Giulia Molino (reduce dal format “Amici” e da “Sanremo giovani”), Bianca Moccia, Angelo Caianiello, Pasquale Brunetti, Yuri Pascale Langer, Sveva Petruzzellis, Anna Capasso, Fabio Alterio, Benedetta Vari.

I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone.

Il successo fenomenale di Mare Fuori diventa dunque una nuova sfida musicale, con i brani originali della serie e non solo. La location è il carcere minorile di Nisida, si narra in modo profondo e crudo la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un istituto penitenziario. Dietro le sbarre, guardando oltre, si affaccia un mare libero e immenso, una sorta di sogno, di miraggio. La detenzione è ancora più dura guardando il “Mare fuori”. La versione teatrale riproporrà i temi al centro della fiction: le motivazioni che hanno portato in carcere i ragazzi, la famiglia distrutta nei suoi valori primordiali, la lotta fra bande, la delinquenza beffarda che trascina una persona non “adulta” a fare determinate scelte. Si tratta di riflettere su una sorta di gioventù bruciata, figlia di un
destino amaro e inaccettabile.

La direzione musicale è del maestro Adriano Pennino, le coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta, scenografie di Roberto Crea e i costumi di Eleonora Rella.