Il cast de La Tata

Folle e scanzonata, “La Tata” (in originale “The Nanny“) è la sit-com di sei stagioni per 146 episodi che ha lanciato nel mondo l’immagine iconica della spumeggiante Fran Drescher.

L’attrice statunitense creò, produsse e scrisse la serie, assieme all’allora marito Peter Marc Jacobson, sfruttando una miriade di riferimenti alla sua vita reale. Voce squillante, lunghi capelli corvini rigorosamente cotonati e un guardaroba appariscente fatto di minigonne. Pantaloni attillati e scarpe tacco 12, la trentenne Francesca Cacace, appena licenziata dal suo capo, bussa alla porta di una villa dell’alta borghesia di Manhattan per vendere cosmetici. Il padrone di casa, il vedovo Maxwell Sheffield, finirà con l’assumerla come tata per i suoi tre figli. Vedrà trasformata la vita della sua famiglia da una tempesta chiamata Francesca e dalla sua strampalata pletora di parenti.

Perennemente alla ricerca del grande amore, Tata Francesca finirà con l’innamorarsi, ricambiata, del suo datore di lavoro, col quale convolerà a nozze. Da un lato “La Tata” può sembrare la classica sit-com americana tutta scenette e situazioni ripetitive. La scena ruota su un personaggio, quello appunto di Francesca, e sul contrasto tra la cultura da cui proviene e quella dell’altra borghesia. E’ innegabile però che la serie abbia il suo punto forte nella narrazione degli stereotipi che caratterizzano la famiglia di provenienza della tata e quella dei suoi nuovi datori di lavoro.

Non è per nulla sbagliato dire che, nei vari episodi, la scoppiettante famiglia di Francesca assuma in scena un ruolo altrettanto importante. In particolare nei personaggi di Assunta e Yetta, le parenti più prossime della tata, e Lalla, sua migliore amica.

Il grande successo internazionale della serie, oltre a far diventare Fran Drescher una stella del firmamento televisivo, portò alla realizzazione di una serie di versioni locali, interamente ricreate con cast e trame nuove. Dalla Grecia alla Polonia, passando per tutta una serie di paesi ispanofoni, nei quali la sit-com divenne una telenovela. Fino ad arrivare alla Russia, dove ebbe un successo clamoroso. Furono decine i paesi nel mondo a far propri personaggi e vicende de La Tata adattandoli alla propria realtà.

L’ADATTAMENTO ITALIANO DE “LA TATA”

In Italia non avemmo bisogno di realizzare una nostra versione della serie. Semplicemente perché la adattammo a nostro uso e consumo! Infatti “La Tata“, nella versione originale, non si chiama Francesca Cacace ma Fran Fine e soprattutto non è affatto di origini ciociare ma ebraiche e come lei, ovviamente, tutti i suoi parenti. Che a volerla dir tutta non son nemmeno quelli che in Italia abbiamo conosciuto. Assunta è in realtà la mamma della protagonista e Yetta la nonna, altro che zie!

Eppure è indiscutibile che proprio questo stravolgimento, profondo e radicale, è alla base del successo della serie nei nostri confini. Tra la trasformazione in personaggi famosi italiani di personaggi della cultura americana, modi di dire ebraici detti da Francesca che diventano dialoghi tipicamente “dialettali” italiani e riferimenti allo show business tricolore, l’adattamento ha stravolto totalmente la sit-com riuscendo però a non farle perdere brillantezza.

E poco importa se a una analisi approfondita la coerenza narrativa va a farsi benedire più di una volta. Le chiassose vicende della famiglia di Francesca ricordano talmente tanto quelle di una tipica famiglia italiana del centro sud che basta un po’ di ingegno per renderle credibili. Parliamo pur sempre di una sit-com, prima di tutto viene il divertimento! Fran Drescher ebbe, grazie alla serie, un successo strepitoso. Diventa una stella della tv americana. Nonché una icona di stile, pacchiana e chiassosa, per una intera generazione.

Dividendosi tra TV, cinema e doppiaggio, ha ideato e scritto, sempre assieme a Peter Marc Jacobson, una seconda serie fortemente autobiografica, Happily Divorced. Incentrata sulle divertenti vicende di una donna cui il marito dopo 18 anni di matrimonio, fa coming out. Esattamente quello che accadde anni prima a lei e Jacobson.