Gender X

Da ormai 3 anni a New York i genitori possono scrivere sul certificato di nascita dei propri figli “Gender X“. Ossia neonati incapaci pertanto di intendere e di volere, cui viene forzatamente attribuita una identità liquida.

Una svolta storica applaudita da molti come un faro del progresso e dei diritti, che altro non cela se non l’ennesima riprova che ci troviamo davanti una rivoluzione senza precedenti, intenzionata a colpire e a trasformare ciò che l’essere ha di più profondo e irrinunciabile: la propria natura. Si sta rimodellando l’immagine stessa dell’uomo, saldandosi ad altre istanze estreme nel campo del post-umano che sembrano annunciare il prossimo avvento di un uomo artificiale, un uomo-OGM.

Si sta creando un uomo nuovo totalmente manipolato e coerente con le prospettive egemoniche del mondialismo. Un uomo che si vuole senza identità, cultura, religione, famiglia. Un uomo che si vuole monade solitaria, senza sicurezze, spiritualmente e socialmente precario. Insicuro di fronte all’esistenza. Privo della mediazione dei corpi sociali intermedi e, reso in tal modo servo di desideri, bisogni e idee indotte.

Gender X è un individuo omologato e omologabile, spersonalizzato e liquido, amorfo (senza forma). Facilmente controllabile fin nei suoi più profondi bisogni e desideri, totalmente allineato al pensiero unico dominante. Siamo davvero consapevoli dell’orizzonte distopico verso cui ci stiamo muovendo?

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