"VJ Day in Times Square" di Alfred Eisenstaed

È scomparso, all’età di 96 anni, “il marinaio” Carlo Muscarello. L’uomo era noto in tutto il mondo, in quanto si stimava fosse stato protagonista di uno tra gli scatti più celebri della storia contemporanea.  

VJ Day in Times Square”. È questo il titolo della fotografia, scattata da Alfred Eisenstaed. Lo scatto viene immortalato in una Times Square in festa, alle 17:51 del 14 agosto 1945. La celebre via newyorkese, infatti, è gremita di uomini, intenti a festeggiare la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il fotografo, Alfred Eisenstaed, mosso dalla volontà di immortalare, nei suoi scatti, le emozioni del popolo, realizza la celebre fotografia, ancora inconsapevole di aver dato vita ad uno tra i più noti simboli di pace della storia. Protagonisti dello scatto, un marinaio e un’infermiera, intenti a scambiarsi un bacio appassionato, destinato a divenire tra i più noti al mondo.

Nel corso degli anni, “VJ Day in Times Square” è stato sottoposto a numerosi studi, volti ad individuare l’identità dei due protagonisti. Le indagini hanno condotto proprio a Carlo Muscarello. Il giovane marinaio, emigrato negli Stati Uniti, era di origine siciliana.

L’annuncio della figlia Marie 

Ad annunciare la morte dell’uomo, avvenuta lo scorso martedì in Georgia, la figlia Marie. La donna, come confermato dal “Corriere della Sera”, ha ricordato come, nelle sue ultime ore di vita, sia stato circondato dall’affetto della famiglia e dalla tanto amata musica di Frank Sinatra. L’uomo sarebbe deceduto dopo una breve malattia.

Il cordoglio del Sindaco di Santo Stefano di Camastra, Francesco Re

Ad esprimersi, in merito alla scomparsa di Muscarello, anche Francesco Re, Sindaco di Santo Stefano di Camastra, città natale dell’uomo.

Tutta la nostra comunità è profondamente addolorata per la morte dello stefanese più iconico e famoso al mondo – ha dichiarato – perché quello scatto, con lui protagonista, è diventato il simbolo di pace. Abbiamo dedicato un’Inceramicata nel 2022, alla quale hanno partecipato artisti da tutta Italia, che hanno reinterpretato il bacio e la pace. Avevamo anche avviato tutte le pratiche per riconoscergli la cittadinanza onoraria, perché, dopo la scoperta del Corriere, abbiamo scoperto che era tornato almeno tre volte, nel corso della sua vita, a Santo Stefano, per conoscere il paese dei suoi genitori e la sua famiglia “italiana”.

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