Il razzo Space Launch System della missione “Artemis I” (fonte: pagina Twitter "Nasa")
Il razzo Space Launch System della missione “Artemis I” (fonte: pagina Twitter "Nasa")

La Nasa ha nuovamente rinviato il lancio del razzo Space Launch System e della navicella Orion per la missione “Artemis I”.

L’Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aereonautiche, dopo numerosi rinvii, aveva previsto il lancio per il 14 novembre. Tuttavia, la tempesta Tropicale “Nicole, che sta colpendo l’area del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, ha costretto ad annullarlo nuovamente.

Sebbene il veicolo spaziale, nella giornata di ieri,  sia stato colpito da forti raffiche di vento, la Nasa ha deciso di non ritirare il razzo nel Vab e di posticipare il lancio di soli 2 giorni. Difatti, dopo gli ultimi accertamenti, un comunicato ufficiale ha informato che la partenza probabilmente si svolgerà alle 07:04 (ora italiana) di mercoledì 16 novembre.

Ennesimo di una serie di rinvii

E’ ormai dal mese di agosto che il lancio del razzo SLS e della navicella Orion per la missione “Artemis I” subisce continui rinvii. Dapprima, a posticipare la partenza, era stato il sopraggiungere di problemi tecnici. Le pessime condizioni meteorologiche avevano, invece, causato un secondo rinvio. Difatti, l’Uragano Ian, che nel mese di settembre ha colpito le coste della Florida, aveva costretto la Nasa a ritirare con urgenza il razzo dalla rampa di lancio del Kennedy Space Centre.

In seguito, l’Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche aveva informato che un nuovo tentativo si sarebbe svolto tra il 12 e il 27 novembre. Infatti, nelle scorse settimane, un comunicato aveva ufficializzato la data del 14 novembre. Dopo un mese trascorso nell’ hangar di assemblaggio, dunque, i tecnici Nasa avevano trasferito nuovamente il razzo sul pad di lancio in vista della finestra del 14 novembre. Tuttavia, il sopraggiungere della tempesta tropicale “Nicole” ha causato questo ennesimo rinvio.

La missione potrebbe “scadere”

Sebbene le buone condizioni del razzo abbiano permesso alla NASA di stabilire una nuova data di lancio, la perturbazione climatica continua a destare preoccupazione. Ad allarmare la NASA sono, inoltre, le scadenze dell’hardware del razzo. In una conferenza risalente allo scorso 3 novembre, infatti, i tecnici NASA hanno spiegato che se “Artemis 1″ non dovesse partire entro il 15 dicembre,  i due solidi programmi di booster missilistici della missione, creati da Northrop Grumman, potrebbero scadere.

L’obiettivo della spedizione “Artemis” è di riportare l’uomo sulla luna

La spedizione rientra in un ampio progetto, articolato in tre fasi, con l’obiettivo principale di consentire nuovamente all’uomo il raggiungimento della superficie lunare. La spedizione “Artemis I”, prima delle tre fasi del progetto, consiste in un viaggio della durata di 42 giorni, privo di equipaggio umano. Durante l’itinerario, la navicella dovrebbe percorrere ben due orbite lunari, per poi fare ritorno sul pianeta Terra.

Ad “Artemis I” seguiranno, poi, le due fasi successive: “Artemis II” che prevede un viaggio analogo, ma caratterizzato anche dalla presenza di astronauti, seguito dall’ultima fase, “Artemis III”, che si propone l’obiettivo di compiere un nuovo allunaggio.