John Travolta Sanremo 2024
John Travolta Sanremo 2024

Il Festival di Sanremo 2024 non è ancora terminato, eppure giunti alla quarta serata, è già diventato un “caso”. Protagonisti, quest’anno, sono gli ospiti internazionali John Travolta e Russell Crowe.

John Travolta è stato il super ospite della seconda serata del Festival di Sanremo, giunto alla sua 74° Edizione. L’attore hollywoodiano è tornato sul palco dell’Ariston dopo 18 anni (l’ultima volta il 2006). Un vero e proprio tuffo nel passato, per i più nostalgici, quando con Amadeus ha ballato sulle note de La febbre del sabato sera (Stayin’ alive), Grease (Greased lightnin’) e Pulp Fiction (You never can tell), tutti film che lo hanno reso celebre e lo hanno aiutato a costellare una carriera ricca di successi.

John Travolta torna al Festival di Sanremo 2024 tra applausi e balli nostalgici
John Travolta torna al Festival di Sanremo 2024 tra applausi e balli nostalgici

Nonostante il simpatico siparietto secondo cui il presentatore italiano avrebbe coronato un sogno, quello che è accaduto dopo è stato il momento più soggetto alle critiche.

IL BALLO “IMBARAZZANTE” CHE HA FATTO VERGOGNARE

Travolta è stato portato all’esterno del teatro dove ad aspettarlo c’era Fiorello con cui ha ballato il “Ballo del qua qua”. Nonostante sul momento potesse sembrare una gag divertente “alla Fiorello”, le facce dell’attore hanno fatto trasparire sicuramente altro (un evidente senso di fastidio nel gettare il cappellino arancione col becco). L‘imbarazzo è stato probabilmente il sentimento condiviso anche con gli italiani che, il giorno dopo, si sono scatenati sui social per commentare il tutto con “imbarazzante”, “vergognoso” ed “evitabile”.

Era davvero necessaria, a questo punto, la sua ospitata? 

John Travolta torna al Festival di Sanremo 2024 tra applausi e balli nostalgici 2
John Travolta torna al Festival di Sanremo 2024 tra applausi e balli nostalgici 2

Partiamo da qualche numero: secondo l’Adnkronos, il cachet dell’attore di Pulp Fiction e Grease avrebbe ricevuto 200mila euro dall’organizzazione del Festival, e persino un milione da uno sponsor occulto – un noto marchio di scarpe di cui l’attore è già testimonial – e questo avrebbe in un certo modo permesso al Festival di “abbassare” le spese ufficiali a cui si è aggiunta anche la trasferta. L’attore, infatti, sarebbe arrivato da Nizza con il suo aereo privato.

Dulcis in fundo, giusto per non farsi mancare nulla, lo scoop inaspettato: lo stesso attore non ha firmato la liberatoria per l’utilizzo di quelle immagini. RaiPlay, dunque, è stata costretta a cancellare il video “incriminato” che, come ammesso dallo stesso Fiorello, è stata una ‘gag venuta male’.

ANCHE RUSSELL CROWE CITA TRAVOLTA

E’ chiaro che, come accade in questi casi, le polemiche diventano pane quotidiano di chi vuole far parlare di sé. Il direttore artistico, poi, in conferenza stampa, nel provare a placare le critiche, ha voluto prendere una posizione netta ammettendo che Travolta fosse al corrente di tutto: Non è stato costretto a fare nulla.

Ma forse, in questi casi, bisognerebbe partire proprio dal principio. Nella terza serata del Festival, l’altro grande ospite internazionale è stato Russell Crowe. La musica del “Gladiatore” è riuscita a calcare anche Sanremo 2024. Anche l’attore-musicista si è reso protagonista di una piccola gag. Teresa Mannino (co-conduttrice della terza serata) si è rivolta all’attore spiegando quanto il suo cognome non rimandi propriamente alle sue origini italiane:…come invece Di Caprio, De Niro.

Russell Crowe a Sanremo 2024 il Gladiatore conquista l'Ariston
Russell Crowe a Sanremo 2024 il Gladiatore conquista l’Ariston

Ecco poi la risposta di Crowe:O Travolta girandosi verso il pubblico, scoppiato in una fragorosa risata, scandendo il labiale What that fuck e mimando il gesto delle papere con le mani.

Anche nel suo caso, parlando di cachet, la Rai ha dato la stessa risposta data per Travolta: “Solo un rimborso spese” (perché gli attori erano già in Europa per altri impegni).

LA DIFFERENZA DI APPROCCIO

Ciò che è saltato maggiormente all’occhio è che, nel caso di Crowe, Amadeus si sia concentrato di più sulla figura dell’attore. Chiedendo personalmente se fosse facile per lui entrare ed uscire dai panni dei suoi personaggi.

La domanda sorge spontanea: perché un attore più volte candidato all’Oscar (nel ’77 per “Saturday night fever” e nel 1994 per “Pulp Fiction”), che ha vinto un Golden Globe nel 1995 per la sua interpretazione in “Get Shorty”, che detiene una lunga carriera, sia stato “trattato” come semplice ospite di circostanza e buttato in un qualcosa che si sarebbe potuto evitare?

Sanremo negli ultimi anni è diventato un luogo d’estrema rilevanza, utile a trasmettere importanti messaggi sociali. Ecco perché è stata sprecata un’occasione utile con un grande interprete come John Travolta che alla prossima chiamata, ne siamo certi, rifletterà un prima di rispondere. Fiorello e Amadeus, coppia ormai intramontabile in queste ultime edizioni del Festival, potrebbero arrivare alla conclusione che talvolta il troppo storpia per davvero.

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