Tifo rossoblù (foto Francesco Farina)
Tifo rossoblù (foto Francesco Farina)

Il Cosenza può considerarsi virtualmente in Serie B. L’ennesimo niet ricevuto dal Chievo nell’udienza odierna del Collegio di Garanzia del Coni sgombra il campo da ogni dubbio.

Sarà il club rossoblù a partecipare al prossimo torneo cadetto come ventesima squadra. A distanza di due mesi i silani si ritrovano nuovamente ammessi alla categoria alla quale avevano detto arrivederci nel pomeriggio di Lignano Sabbiadoro. Per l’ufficialità della decisione – si tratta ormai di una pura formalità – bisognerà attendere il Consiglio Federale della Figc che si terrà domani alle ore 11:00.

Luca Campedelli, presidente del ChievoVerona
Luca Campedelli, presidente del ChievoVerona

Game over quindi per gli scaligeri. Rimane solo un’ultimissima chance da giocarsi appellandosi al TAR. Il problema però non riguarda più in alcun modo il Cosenza. Nella remotissima ipotesi che l’ultimo grado di giudizio dia ragione al club di Campedelli, l’unica strada percorribile sarebbe quella del reinserimento in Serie B in sovrannumero.

A margine c’è da registrare un clamoroso scenario che potrebbe prospettarsi all’orizzonte. Con l’esclusione del Chievo si rafforza infatti l’ipotesi che porterebbe Marco Zaffaroni sulla panchina del Cosenza. Se così fosse il tecnico ex Albinoleffe, che aveva preso le redini dei mussi volanti guidandoli nel ritiro di Pieve di Cadore, si metterebbe subito in viaggio per la città bruzia.

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