Cosenza-Cremonese 1-2 (foto Farina)

LA CRONACA DI COSENZA-CREMONESE

Formazioni iniziali. Caserta fa rifiatare D’Orazio e propone Fontanarosa nell’inedita posizione di esterno sinistro. Le ali sono Marras e Canotto. Mentre il tandem offensivo è lo stesso di Palermo: TutinoForte. Stroppa schiera la sua seconda Cremonese con il 3-5-2. C’è Abrego a centrocampo insieme agli ex rossoblù Castagnetti e Collocolo. Panchina per l’altro ex di giornata: David Okereke. In attacco il neo tecnico grigiorosso si affida a Coda e Vazquez.

Il gol del momentaneo 1-1 di Mazzocchi (foto Farina)
Il gol del momentaneo 1-1 di Mazzocchi (foto Farina)

Dopo solo venti secondi dal calcio d’inizio Marras ruba palla a un disattento Lochoshvili, che lo stende e si becca immediatamente un cartellino giallo. Meglio gli ospiti nella prima parte del match. Possesso palla prevalentemente di marca grigiorossa e un paio di conclusioni non lontanissime dallo specchio della porta difesa da Micai. Diagonale particolarmente insidioso di Coda al 25′. Pericolosa, molto pericolosa la Cremonese con il taglio di Abrego che spizza di testa mandando la palla a sfiorare il palo. Il legno lo colpisce in pieno Tutino, bravo ad aggirare la difesa ospite. E’ l’ultima occasione del primo tempo, che termina a reti inviolate.

Secondo tempo. Castagnetti spaventa il “Marulla” con un fendente dalla grande distanza che si spegne di pochissimo sul fondo. E’ l’anteprima del gol ospite firmato da Collocolo, che punisce ancora una volta i rossoblù con un piattone di precisione. Trascorrono solo due minuti e Mazzocchi, entrato da poco, fa subito 1-1 con la sua specialità, il colpo di testa. Terzo gol stagionale per l’ex Sudtirol. Al minuto 79 la Cremonese torna avanti e a segnare è l’uomo più temuto: Massimo Coda, bravo a farsi spazio in area di rigore e ad approfittare di una disattenzione della difesa di casa. Concorso di colpa tra Venturi, che si lascia sfuggire l’attaccante e Micai, che abbozza l’uscita in leggero ritardo. E’ il gol definitivo vantaggio ospite. Il Cosenza non riesce più a reagire.