Tutino dopo il gol al Bari (foto Francesco Farina)
Tutino dopo il gol al Bari (foto Francesco Farina)

La deadline è fissata al 15 giugno. Entro quella data, come noto, il Cosenza potrà esercitare il diritto di riscatto su Gennaro Tutino.

La cifra si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro, da bonificare alla società Parma Calcio, detentrice del cartellino dell’idolo delle folle bruzie. Sarebbe per Eugenio Guarascio un esborso economico importante. Poco confacente alla linea adottata in oltre dieci anni di presidenza, improntata sull’oculatezza e sul risparmio. Eppure, i segnali che il patron potesse davvero regalare ad una piazza che da tempo, soprattutto in occasione della consegna a Tutino del sigillo della città, non fa altro che chiedere a gran voce questo dono, il riscatto del numero 9 rossoblù, c’erano tutti.

Guarascio e Tutino con il Sindaco Franz Caruso (foto Francesco Farina)
Guarascio e Tutino con il Sindaco Franz Caruso (foto Francesco Farina)

Il passato però non collima con il presente. Oggi le sensazioni non sono positive come qualche settimana addietro. Il silenzio calato sul club, solito problema di mancata comunicazione, fa addensare nubi, dubbi, sospetti. Magari spazzati via in un attimo da voci ufficiali o non ufficiali ma quantomeno rassicuranti. Fin qui nulla di tutto ciò. Se dovessero arrivare a breve, sarebbero ben accette.

L’ottimismo, innato, di certo non stimolato, si sta perdendo nei primi afosi caldi di inizio estate. È l’effetto della partenza pressoché certa del ds Roberto Gemmi in direzione Empoli, anche questa prodotta dal silenzio. Persa l’ennesima occasione per dare un minimo di continuità tecnica. Ora in panchina c’è un allenatore, William Viali, privato della sua spalla ma soprattutto del suo maggiore sponsor.

La sabbia nella clessidra scorre. Non c’è ancora molto da attendere. Che Cosenza sarà? Senza Gemmi ormai è certo. Senza Tutino sarebbe difficile da far digerire. In particolar modo dopo aver pubblicamente affermato di “voler fare le cose per bene e di aver iniziato a lavorare per un Cosenza con Tutino“.

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