Cosenza, Tutino ci vorrebbe proprio un palo in testa alla sfortuna
Cosenza, Tutino ci vorrebbe proprio un palo in testa alla sfortuna

Qualcuno disse: “La sfortuna generalmente è dovuta a un errore di calcolo”. Si fatica a pensare, tuttavia, che Gennaro Tutino abbia sbagliato a calcolarla male. 

Il calciatore napoletano è tornato ad essere uno dei grandi protagonisti del “suoCosenza. Un amore suggellato anche dal recente matrimonio con la sua Arianna e celebrato proprio nella città dei Bruzi. Un grande ritorno accolto con entusiasmo da un’intera piazza che non vedeva l’ora di gridare ancora “TU-TI-NO” sugli spalti del “San Vito-Marulla”.

Tuttavia, per Gennaro quest’anno appare davvero stregato. Nella partita contro la Ternana, il 27enne ha centrato il settimo palo dall’inizio della stagione. Arrivata tra l’altro quando il risultato era ancora sullo 0-0. Persino mister  Caserta dalla panchina ha alzato le braccia al cielo. Una frase ha accomunato le menti di tutti i tifosi rossoblù : “Non è possibile!”. 

Gennaro Tutino (foto Francesco Farina)

Eppure, è possibile. Decimo palo per i lupi, settimo personale per Tutino. Fa seguito a quello colpito a Catanzaro, che avrebbe pareggiato il vantaggio siglato da Iemmello. Quello, sicuramente, ha fatto più male.

Ad ogni gesto di incredulità per così tanta sfortuna, si percepisce la frustrazione di un giocatore (anche capitano e leader) che non riesce a concretizzare realmente quanto vorrebbe e quanto crea. Tangibile l’amarezza di una piazza che, calcoli alla mano, sa quanto sarebbero stati fondamentali quei gol.

Lo scrittore russo Sholem Aleichem disse: “Non importa quanto male vadano le cose, tu devi continuare a vivere, anche se la cosa ti uccide”. E allora, Gennà, continua a provarci, che la sfortuna, prima o poi, s’adda votà.

O, in alternativa, un viaggio al Santuario di San Francesco di Paola può rappresentare un’alternativa!

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