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La "Venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto

La “Venere degli stracci” di Michelangelo Pistoletto è ritornata a Napoli. La celebre opera, riconducibile alla corrente contemporanea dell’arte povera, raffigura un’imponente Venere, ispirata alle sculture del neoclassico Thorvaldsen, rivolta verso un cumulo di abiti dismessi.

Simbolo dell’incontro tra tradizione e contemporaneità, l’opera era stata installata presso Piazza Municipio, a Napoli, lo scorso 28 giugno. A meno di un mese dall’inaugurazione, tuttavia, l’installazione era stata distrutta da un rogo. L’incendio era stato provocato da un clochard, all’alba dello scorso 12 luglio 2023. Fin dal momento dell’incendio, l’artista piemontese aveva manifestato l’intenzione di realizzarne una nuova versione, da collocare nello stato luogo. Lo scorso 6 marzo, infatti, a poco più di sei mesi dall’incendio, la “nuova Venere degli stracci” è stata installata nella città partenopea.

L’opera, che è stata costruita sulla struttura originaria, sopravvissuta all’incendio, è costituita da materiale ignifugo. Permarrà in Piazza Municipio solo per i prossimi tre mesi. In seguito, verrà spostata in una nuova sede “definitiva”.

Sindaco Manfredi: “Ringrazio il maestro Pistoletto” 

Abbiamo fortemente voluto ricollocare l’opera in piazza Municipio – ha commentato il Sindaco Gaetano Manfredi –  per ribadire il fondamentale principio dell’arte pubblica e gratuita come strumento di bellezza ed inclusione. Ringrazio il maestro Pistoletto per la nobile scelta di donare la Venere alla città”.

Pistoletto: “Realizziamo le iniziative di recupero”

Sono felice che la ricostruzione della Venere degli Stracci in Piazza Municipio porti cura, beneficio e salvezza a tante persone che ne hanno bisogno. – ha, invece, dichiarato l’artista Michelangelo Pistoletto, autore dell’installazione – Che gli stracci della Venere si trasformino nel denaro necessario a realizzare le iniziative di recupero, rigenerazione e reinserimento intraprese”. In seguito all’incendio, l’Altra Napoli ha, infatti, lanciato una campagna CrowdFunding. Per decisione dell’artista, il ricavato sarà devoluto a due associazioni con finalità sociali, per l’assistenza di soggetti con disabilità e per il reinserimento sociale delle detenute.

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