Nell’immediatezza dell’affluenza al voto, ho subito evidenziato il fatto che a Cassano 10mila persone non si sono recati alle urne. I numeri sono numeri“.

È quanto afferma, Francesco Garofalo, presidente del locale Centro Studi Giorgio La Pira. “Una classe dirigente, s’interroga sul perché la gente sceglie di rimanere a casa. Si possono fare – evidenzia-, tutte le analisi possibili, ma 10mila cittadini al netto delle schede bianche e nulle, è un dato inconfutabile. A mio parere – rimarca, Garofalo -, era prevedibile: frutto della mala politica, lontana dai problemi reali, della mancanza di contenuti e di partecipazione attiva dei cittadini, aggravata da una campagna elettorale, scialba e opaca. Una sonora bocciatura, nei confronti di chi si ritiene proprietario di pacchetti di voti. Bocciata la superbia, la supponenza e l’arroganza, elementi che negli anni hanno contribuito alla disaffezione e ad aumentare il divario tra l’eletto e la gente.

Di certo – ha concluso -, c’è tanto lavoro da fare su questo terreno, per fare in modo soprattutto che i giovani, recuperino la fiducia necessaria per essere protagonisti, non semplici spettatori o usati come portatori di borracce“.