Giornata internazionale dei diritti della donna a Palazzo dei Bruzi
Giornata internazionale dei diritti della donna a Palazzo dei Bruzi

Un lungo racconto al femminile fatto di storie di donne che ce l’hanno fatta, negli ambiti più disparati della vita professionale e lavorativa, ma che avvertono ancora che la strada è lastricata di ostacoli, ma non insormontabili. L’importante è crederci, assecondando fino in fondo le proprie aspirazioni e coltivando i propri sogni con tenacia e determinazione e con quella cocciutaggine che è tipica delle donne del Sud, specie di quelle calabresi.

E uno spaccato significativo di questo universo femminile che ha creduto fino in fondo nelle proprie possibilità si è radunato questa mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, in occasione della manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Franz Caruso, per la Giornata internazionale per i diritti della donna. L’evento, dal titolo “Quello che le donne raccontano”, è stato ideato dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura Antonietta Cozza che ha coordinato i lavori presentando le diverse testimonianze al femminile che hanno riempito di contenuti la giornata, con una narrazione che è quella di alcune giovani donne, calabresi e cosentine che si sono distinte in diversi contesti, da quello artistico a quello sportivo, a quello scientifico ed accademico.

Non ha fatto mancare la sua presenza il Sindaco Franz Caruso che ha concluso la serie degli interventi. “La presenza di tante giovani donne e di tante rappresentanti del mondo più vario della vita della nostra città, dalle istituzioni alla cultura, al mondo accademico, allo sport, mi riempie di gioia” – ha detto il primo cittadino. “Oggi è l’8 marzo, la festa delle donne, ma per me – ha aggiunto Franz Caruso – le donne sono una festa tutti i giorni”. Rivolgendosi alle ospiti presenti ha detto, inoltre, di essere felicissimo di festeggiare insieme a loro quello che è solo il simbolo della Festa della donna. “Sono altresì contento – ha rimarcato Franz Caruso – perché nella mia squadra ci sono tante donne, non solo nella mia giunta e nel Consiglio comunale, ma anche nel mio staff e nella mia segreteria. Anche questo è stato un segnale importante che, però, non deve rappresentare né un privilegio, né una scelta dettata dalla legge.

Alcune delle ospiti
Alcune delle ospiti

Lo dico con onestà: non apprezzo che si debbano riservare le quote rosa. Non sono favorevole alle quote rosa – ha aggiunto il Sindaco nel suo intervento – perché chi rispetta la norma non ha bisogno di ritagliare uno spazio alle donne, in quanto la donna lo spazio se lo ritaglia da sola, per le sue qualità, le sue capacità, la sua tenacia, la sua determinazione. Creare ambiti di partecipazione per legge non rispetta quella che è la dignità che la donna ha nella vita di tutti i giorni perché svolge un compito, sia nel lavoro che nella famiglia, che è molto più alto di quello di noi uomini e che nessuna legge può e deve loro ritagliare. Grazie – ha infine, concluso -per quello che fate tutti i giorni, sia per la città che per la nostra società”.

Ad inizio di giornata Antonietta Cozza, prima di presentare il nutrito parterre di ospiti, aveva dato la parola per un indirizzo di saluto anche al Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca che ha ringraziato tutte le donne presenti per aver accolto l’invito dell’Amministrazione comunale e per la calorosa partecipazione.

La delegata alla Cultura ha rivolto anche un pensiero accorato a tutte le donne che nel mondo continuano a soffrire a causa dei conflitti e delle discriminazioni feroci cui sono ancora sottoposte: dalle donne ucraine, un anno dopo l’inizio della guerra, alle donne iraniane, a quelle afgane, penalizzate fino a veder negato il diritto allo studio. Ma nel ricordo c’è spazio anche, e non poteva essere diversamente, per le donne di Cutro che hanno perso figli e mariti nel tragico naufragio del 26 febbraio scorso.

Poi, una ad una, Antonietta Cozza ha svelato le giovani donne ospiti della manifestazione. La carrellata è iniziata con la cantante cosentina Giovanna Perna, oggi corista di Massimo Ranieri, attualmente in tour con il celebre cantante al fianco del quale ha partecipato anche al Festival di Sanremo dove Ranieri era ospite. Giovanna, proprio qualche settimana fa, ha calcato, insieme al grande artista, le tavole del palcoscenico del Rendano che ha ospitato una delle tappe del tour. Il suo intervento è stato introdotto da un videomessaggio di Rosa Martirano, la cantante cosentina alla cui scuola Giovanna Perna si è formata e che si è detta felice ed orgogliosa dei suoi successi che aveva già preconizzato per la serietà con la quale affrontava sin da piccola le sue performances. Giovanna, quasi in lacrime, ringrazia con gratitudine e poi, rivolgendosi alla platea dice che “bisogna inseguire i propri sogni anche quando non ci si crede più”.

Di Ranieri afferma che è emozionante stargli accanto (“fa tremare le gambe”) e che è esigente, “ma mi sta insegnando che il palcoscenico è un luogo dove non puoi permetterti altri pensieri”. A far da madrina alla giornata, Loredana Giannicola, Dirigente dell’Ambito Territoriale di Cosenza dell’USR Calabria che ha esortato le giovani donne presenti ad utilizzare il pensiero, la cultura e la conoscenza come strumenti in grado di trasformare la società nel segno della bellezza. Particolarmente emozionante il collegamento via Skype da Palermo con la danzatrice Carmen Diodato, ballerina non udente di Belvedere Marittimo che danza senza sentire la musica, ma grazie alle vibrazioni che si propagano da terra. Oggi fa parte del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo dove il prossimo 15 marzo debutterà nel balletto classico “Le Corsaire”. Il fatto di dover mettere a punto gli ultimi dettagli di questo spettacolo le ha impedito di essere presente a Cosenza, ma la sua testimonianza in video è di quelle che difficilmente si dimenticano. Tra l’altro, Carmen, 34 anni è l’unica ballerina professionista non udente in Italia a lavorare in un teatro lirico. La sua è una storia fatta di coraggio, talento e resilienza.

Dal balletto alle tecnologie particellari, il passo è stato breve. Nel parterre, infatti, anchela giovanissima ricercatrice universitaria Francesca Orsola Alfano, assegnista di ricerca al dipartimento DIMES dell’Università della Calabria dove nel 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e vincitrice di diversi e prestigiosi premi in ambito internazionale. Tra le sue ricerche, anche quella sulla modellazione in 3D di inalatori per l’asma che è stata al centro anche della sua tesi di dottorato. E’ una sportiva nel senso più pieno del termine, invece, Flavia Miceli, campionessa di squash e titolare sia della Nazionale Juniores che della Nazionale maggiore con la quale è in procinto di partire per Zurigo per partecipare agli imminenti campionati europei. Pratica lo squash dall’età di cinque anni.

“Lo sport – ha detto questa mattina durante la manifestazione – è per me una delle cose più belle, insieme allo studio. Mi ha fatto crescere e mi ha agevolata anche nella scuola perché gli insegnanti sono più comprensivi, conoscendo i sacrifici cui mi sottopongo”. Un invito a non scoraggiarsi è poi venuto da Mariachiara Soldano, comandante dei Carabinieri della compagnia di Rende e prima donna comandante dell’Arma dei Carabinieri in Calabria. Ha raccontato come è nata la sua passione per la Benemerita. “Mi ha allenato a questo la mia famiglia e i valori che mi hanno trasmesso, come l’avere rispetto degli altri. In famiglia anche i miei fratelli vestono una divisa, quella dell’esercito e della guardia di finanza. Il filo conduttore tra noi è stata la volontà di aiutare gli altri”. Poi aggiunge che “non è stato un percorso facile”.

Mariachiara Soldano viene dalla Puglia, da San Giovanni Rotondo e quando meditava di frequentare l’Accademia Militare di Modena ci fu una collega che la sconsigliò “perché alle donne tocca fare le fotocopie” . Invece, ora che ha coronato il suo sogno la comandante dei Carabinieri di Rende – ha ammesso – fa anche le fotocopie, ma non solo quelle. E conclude con un monito: “bisogna credere ai propri sogni. Non è facile, ma bisogna crederci”. Tra le altre testimonianze, quella di Enrichetta Alimena, attivista per i diritti delle persone con disabilità. “Le donne con disabilità – ha detto – più delle altre subiscono atteggiamenti discriminanti e soprusi. C’è ancora molto da fare”. Il suo impegno la dottoressa Alimena lo porta avanti con caparbietà, insegnando all’Università e scrivendo anche dei libri, uno dei quali sul movimento delle persone con disabilità motorie. Approfittando della presenza dell’astrofisica Sandra Savaglio, conclude il suo intervento con una battuta: “abbiamo appreso che le persone con disabilità possono andare nello spazio perché l’assenza di gravità aiuta. Vorrà dire che se non dovessimo riuscire a farci voler bene sulla terra, potremo sempre andare nello spazio”.

La squadra femminile del Cosenza calcio
La squadra femminile del Cosenza calcio

Trattenuta da impegni di lavoro a Roma, ha inviato un contributo video la giornalista cosentina Rosamaria Aquino che, dopo una lunga attività in alcuni quotidiani locali, è entrata a far parte in Rai delle redazioni delle trasmissioni “Report” con Sigfrido Ranucci e, più di recente, “Carta bianca”, con Bianca Berlinguer. Ha tirato le somme del lungo racconto al femminile proprio l’astrofisica Sandra Savaglio che, presente in platea la squadra femminile del Cosenza calcio con l’allenatrice Paola Luisa Orlando e rappresentata al microfono dalla calciatrice Lucia Conte, ha confessato che prima di dedicarsi allo studio delle galassie la sua aspirazione era diventare proprio una calciatrice. E ha ricordato la crescita del calcio femminile in Italia negli ultimi tempi. Quindi ha parlato delle difficoltà per le donne ad affermarsi anche nel settore della ricerca scientifica, anche se, a livello mondiale, l’Italia fa eccezione “perché ha la presenza più alta di donne al confronto con gli altri Paesi, anche con gli Stati Uniti. Un dato in controtendenza, considerato il maschilismo imperante nel nostro Paese”.

A fare da magnifica cornice anche le soldatesse del 1° reggimento bersaglieri (per loro è intervenuta Francesca Salerno che ha ringraziato il Comandante, Colonnello Francesco Ferrara) e alcune scolaresche della città, come una rappresentanza del Liceo Classico “Telesio”, del “Lucrezia Della Valle” e di altri istituti scolastici.

La professoressa Silvana Gallucci, Presidente dell’Innerwheel, ha ricordato l’attività avviata dal collettivo di donne di tutte le estrazioni e di culture diverse in un progetto itinerante di empowerment e laedership che vede impegnate in 10 laboratori 44 ragazze che accresceranno così le loro competenze.