Roberto Goretti (foto Farina)
Roberto Goretti (foto Farina)

Arrivato a Cosenza a fine luglio in punta di piedi, Roberto Goretti, ha firmato una delle sue imprese più belle in carriera.

Perugino verace, dal carattere molto riservato, è riuscito a portare alla salvezza la squadra silana. Un risultato non di poco conto visto che a inizio campionato le maggiori testate giornalistiche nazionali non attribuivano al club del presidente Guarascio più del 5% di possibilità di centrare la permanenza in Serie B. Una squadra costruita in fretta e furia, una lotta contro il tempo per allestire una rosa quantomeno presentabile.

L’inizio, ma anche il prosieguo del campionato, non è stato certo facile. Sulla panchina rossoblù si sono alternati tre allenatori, con la scelta finale di puntare su un motivatore come Bisoli che è risultata vincente. Una rosa puntellata a dovere nel mercato di gennaio con gli arrivi soprattutto del difensore Camporese e dell’attaccante Larrivey. Miracolo salvezza che si è concretizzato nella doppia sfida playout vinta con merito contro il Vicenza. Un futuro tutto da scrivere e ancora da decifrare per lui. L’intenzione è quella di proseguire a Cosenza, a patto però che ci siano le condizioni logistiche e il budget adeguato per fare meglio della passata stagione.

Roberto Goretti ai tempi del Perugia
Roberto Goretti ai tempi del Perugia

GORETTI DS GIOVANE E AMBIZIOSO

La sua carriera da direttore sportivo inizia nel 2013-14 quando riesce a vincere al primo colpo il campionato di Lega Pro portando il Perugia in Serie B. Sette anni vissuti in terra umbra ricchi di soddisfazioni, dove porterà la squadra del presidente Santopadre per ben 4 volte a disputare i playoff. Unico neo la retrocessione tramite i playout contro il Pescara del 2019-20.

Prima dello stop del campionato per la pandemia la squadra era all’ottavo posto in classifica. Alla ripresa delle attività un crollo verticale, inspiegabile. Gli umbri retrocedono in C, contemporaneamente arriva la salvezza incredibile del Cosenza, che evidentemente era già nel suo destino. Se l’esperienza del ds negli uffici di via degli Stadi proseguirà ancora lo scopriremo solo nei prossimi giorni.

PLUSVALENZE PER 23 MILIONI DI EURO

Goretti ha consentito alla società del Perugia di incassare circa 23 milioni di euro per calciatori spesso scovati e acquistati nelle serie minori, per poi essere rivenduti a peso d’oro. E’ il caso dei vari Spinazzola, passato alla Roma e poi protagonista agli Europei in Nazionale. Conti venduto al Milan, Matteo Ricci allo Spezia. Faraoni acquistato dall’Hellas Verona e il difensore centrale Mancini dalla Roma.

Di Carmine ceduto al Crotone, Verre alla Sampdoria, Goldaniga al Genoa, Magnani all’Hellas Verona, Insigne al Benevento. Una lunga serie di calciatori che hanno fatto la fortuna prima del Perugia e poi del presidente Santopadre.