Un momento di Sampdoria-Cosenza (foto Mannarino)
Un momento di Sampdoria-Cosenza (foto Mannarino)

Un Cosenza sotto tono regala la prima vittoria casalinga della stagione alla Sampdoria. A “Marassi” il finale dice 2-0 per i blucerchiati. Protagonista assoluto del match Fabio Borini, autore della doppietta che salva la panchina di Pirlo, in odore di esonero nel caso in cui le cose fossero andate male anche quest’oggi.

LA CRONACA DI SAMPDORIA-COSENZA

Nessuna sorpresa nell’undici iniziale del Cosenza, che rispecchia in toto quello previsto alla vigilia. Pirlo fa fronte all’emergenza in difesa con la giovanissima coppia di centrali composta da Ghilardi e Gonzalez. In avanti Esposito e Borini sono supportati da Verre.

Equilibrio nei primi minuti di gioco. L’unica occasione degna di nota capita sui piedi di Tutino, la cui conclusione però è debole e centrale e Stankovic, con un intervento rivedibile dal punto di vista stilistico, si oppone. Primo tempo estremamente soporifero. La Sampdoria conferma di essere in un momento difficile e il Cosenza, colpevolmente, gioca sotto ritmo. Le emozioni sono in coda però: all’ultimo minuto di recupero Borini viene dimenticato dalla difesa rossoblù, si gira e calcia di prima intenzione, traversa piena.

Marras in azione (foto Mannarino)
Marras in azione (foto Mannarino)

Secondo tempo. Al 50′ su piazzato pennellato da Calò svetta Forte, che impegna severamente Stankovic. Prova ad alzare il pressing la squadra di Caserta. Poco più tardi, al termine di un’azione insistita, Calò spara sopra la traversa dal limite dell’area. Al quarto d’ora episodio chiave del match: Marras, decisamente in giornata no, si fa bruciare sul tempo da Verre e commette fallo da rigore. Dal dischetto Borini spiazza Micai. Reazione immediata dei lupi: traversone calibrato da Rispoli e colpo di testa di Tutino che si spegne la traversa. Ennesimo legno colpito in questa stagione dallo sfortunatissimo attaccante partenopeo. Ci prova anche D’Orazio al minuto 71 dal limite dell’area, fuori di pochissimo.

Si spengono definitivamente le speranze dei lupi di pervenire al pareggio quando Borini, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trova il pertugio giusto e fa doppietta. Non cambia più nulla.