Katya Gentile (2)

Mi unisco con fermezza alle dichiarazioni del nostro presidente Roberto Occhiuto che in occasione del secondo festival delle regioni e delle province ha portato all’attenzione nazionale gli effetti che la direttiva della Commissione europea emanata per ridurre l’inquinamento avrà sul porto di Gioia Tauro“.

A dirlo è Katya Gentile, Presidente VI Commissione Consiliare del Consiglio regionale della Calabria.In una regione come la Calabria dove il tasso di disoccupazione è altissimo – prosegue Gentile – e le imprese sono in affanno, non possiamo consentire che l’indotto economico del porto di Gioia Tauro, che movimenta 3,5 milioni di container ed è il primo in Italia e il decimo in Europa per traffico di merci, venga distrutto a scapito anche di migliaia di posti di lavoro, fonte di reddito e sostentamento per moltissime famiglie.

In un momento storico in cui tale porto, grazie alle politiche portate avanti dal presidente Occhiuto, sta assumendo finalmente un ruolo sempre più strategico e centrale nel Mediterraneo, non possiamo farci sottrarre tale opportunità di sviluppo da politiche europee miopi che inseguono una transizione green spesso forzata e pericolosa, atteso che i porti africani si sostituiranno a quello di Gioia Tauro.

Da calabrese e da rappresentante delle istituzioni sento di sollecitare una urgente ed immediata trattazione del tema a livello nazionale affinché siano vagliate e portate sui tavoli comunitari proposte di moratoria o soluzioni alternative che impediscano il verificarsi di scenari disastrosi per la nostra economia regionale“.