Ultimi giorni di prova al Teatro “Rendano” per “Madama Butterfly” che venerdì 10 novembre, alle ore 20,30, aprirà ufficialmente la 58ma stagione lirica del teatro di tradizione cosentino.

Nel solco della grande tradizione melodrammatica, il Teatro Rendano non poteva non avere in cartellone un’opera di Puccini, anche in vista del centenario della morte del grande compositore toscano che ricorrerà il 2024. 

Siamo particolarmente lieti – afferma il Sindaco Franz Caruso – di aver riportato a Cosenza e al Teatro Rendano, dopo un periodo di obsolescenza, la stagione lirica, riacquisendo la credibilità del Ministero della Cultura che non solo ha, dallo scorso anno, riattivato il contributo del FUS, grazie all’impegno portato avanti dal settore Cultura del Comune e dal maestro Luigi Stillo, che anche quest’anno firma il progetto operistico, ma, nella sua seconda annualità, lo ha anche aumentato, apprezzando la programmazione del nostro teatro di tradizione. Anche quest’anno, con i titoli in stagione, l’offerta culturale del Rendano è in linea con la tradizione e la storia della nostra città. Un altro punto di orgoglio – ha sottolineato ancora il primo cittadino – è che motore della 58ma stagione lirica e delle opere in cartellone, a cominciare da “Madama Butterfly”, sarà l’Orchestra Sinfonica Brutia, una realtà ormai consolidata, divenuta in breve tempo un vero e proprio fiore all’occhiello della città dopo la sfida che lanciammo a suo tempo con il maestro Francesco Perri, direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” e che ha dato prospettive di lavoro e di gratificazione a tanti giovani musicisti“. 

Dal palcoscenico del teatro cosentino “Butterfly” era assente da quasi dieci anni, dal dicembre del 2014, quando a firmare la regia dell’opera pucciniana fu Vincenzo Grisostomi Travaglini, e a dirigere l’orchestra Alberto Hold-Garrido. In quella messa in scena, nel ruolo di Butterfly-Cio Cio San, c’era il soprano Cinzia Forte. Nell’allestimento che venerdì 10 novembre inaugurerà la 58ma stagione lirica del Rendano, una produzione di “Effepi” di Franco Barbera, la regia sarà di Marco Voleri, formatosi all’Accademia del teatro alla Scala di Milano e proveniente dal canto lirico, essendo, prima ancora che apprezzato regista, tenore affermato, al punto da aver eseguito nel 2015 l’Ave Maria di Vavilov davanti a Papa Francesco e, nel 2020, l’Inno di Mameli davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Intensa anche la sua attività di regista.

La “Madama Butterfly” targata Marco Voleri si propone di esplorare le emozioni complesse e i conflitti culturali che permeano l’opera (soprattutto quello tra Oriente e Occidente che nel melodramma pucciniano è incarnato dalla figura di Pinkerton), mettendo in luce questa contrapposizione tra i due mondi, rappresentati dai personaggi centrali: oltre al cinico e freddo Pinkerton, l’ingenua e vulnerabile giovane ragazza giapponese Cio Cio San. Nella “prima” di venerdì 10 novembre e nella replica di domenica 12 novembre (ore 17,00), l’Orchestra Sinfonica Brutia sarà diretta dal maestro Giuseppe Finzi, graditissimo ritorno il suo a Cosenza dove è stato per oltre un decennio direttore musicale del teatro Rendano ai tempi della direzione artistica di Italo Nunziata. Il maestro Finzi, formatosi all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano con Riccardo Muti e che al Rendano ha diretto anche altre opere (una delle ultime, nel 2017, un “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti), è stato alla guida di numerose orchestre nei teatri più prestigiosiA volerlo nuovamente al Rendano è stato il maestro Luigi Stillo che anche quest’anno firma il progetto artistico della stagione lirica del Teatro Rendano.

A favorire il ritorno di Finzi a Cosenza ha contribuito anche il periodo particolarmente florido e di intensa collaborazione tra i due, quando Stillo era maestro di sala del Rendano (lo è stato per lungo tempo) e Finzi direttore musicale. Il maestro Stillo ha voluto dare un’impronta particolare nella scelta del cast artistico. “Nella filosofia della ripartenza lo abbiamo già fatto l’anno scorso con Rigoletto e Don Pasquale- anche quest’anno – dice Luigi Stillo – vedremo un cast formato, nei ruoli principali, da cantanti che hanno una loro storia consolidata, in Italia e all’estero, come il soprano Francesca Tiburzi (Butterfly- Cio Cio San) e il tenore Vitaliy Kovalchuk (Pinkerton)“. Suzuki è, invece, Alessandra Palomba che lo scorso anno era stata Maddalena in “Rigoletto”. Cantante di particolare versatilità, porta con sé non solo il suo bagaglio tecnico-musicale, ma anche la sua esperienza di grandi palcoscenici. 

A completare il cast di “Madama Butterfly” anche alcuni artisti calabresi che cantano in giro per il mondo ma che non vivono più in Calabria da anni. “Li abbiamo fatti tornare – sottolinea Stillo – facendo leva sull’affetto e l’amicizia maturati nel passato. E’ il caso di Piero Terranova nel ruolo di Sharpless e Saverio Pugliese in quello di Goro. Un’altra prerogativa nel reclutare le voci è stata quella di coinvolgere molti nostri giovani studenti ed anche qualche diplomando o diplomato nelle classi di canto del nostro Conservatorio e di quelli limitrofi, perché è molto importante farli tornare o farli debuttare sul palcoscenico del Rendano anche in piccoli ruoli, perché si può rivelare un trampolino di lancio per il futuro e un’occasione da prendere al volo. E la stagione lirica del Rendano si rivela in questo caso l’unico banco di prova per poter tradurre sul campo quanto imparano in Conservatorio“. Il coro Lirico “Francesco Cilea” sarà diretto dal maestro Bruno Tirotta. Le scene sono di Cristina Russo, i costumi della sartoria teatrale Bianchi di Milano, mentre le coreografie di Filippo Stabile. I ballerini in scena sono Alessia Tavolaro e Francesco Pio Minio. La “prima” di venerdì 10 novembre sarà preceduta, giovedì 9 novembre, alle ore 11,00, dall’anteprima per le scuole.

L’opera “Madama Butterfly” sarà presentata al pubblico, ripristinando la buona abitudine della guida all’ascolto, sempre giovedì 9 novembre, alle ore 17,30, nella Sala “Quintieri” del Rendano, dal critico musicale Luca Fialdini, alla presenza del direttore d’orchestra Giuseppe Finzi e del regista Marco Voleri.