La richiesta di avere “Pietà” sul proprio destino si espande su chitarre funk e percussioni baleari: nel loro nuovo singolo i Koomari trovano l’equilibrio tra spiritualità e leggerezza.

Pietà” è la seconda tappa nel percorso della stravagante band di Casalmaggiore (una cittadina ai limiti della provincia cremonese), la quale traccia un nesso di continuità con “Magico“, primo singolo uscito a novembre e accompagnato da un videoclip. Anche in questo caso nell’artwork si riconosce un tocco di Intelligenza Artificiale a velare di mistero i personaggi dei Koomari, che in copertina appaiono scossi da una certa sorpresa.

Pietà” è uno tra i primi brani concepiti ed è quello che ha visto più trasformazioni nel tempo. L’idea di partenza era di comporre un brano dai toni ipnotici, quasi sacri, per rendere onore alla figura della Kumari, dea vergine della purezza della cultura Hindu che ha ispirato il nome della band. Altra figura mitica su cui è stato modellato il pezzo è la Rusalki, uno spirito della mitologia slava che è solito abitare laghi e corsi d’acqua. L’unione delle due divinità genera un’entità intangibile che aleggia sui personaggi della narrazione dei Koomari, da sempre mossi dai moti del fiume Po.

Abbandonata l’idea di un brano che riprendesse dal punto di vista sonoro la liturgia di preghiera, il gruppo di Casalmaggiore si è lanciato nella più classica delle decostruzioni funk. Similmente a quanto accade in “Magico“, un tema delicato come quello dell’invocazione e della preghiera viene inserito in una cornice musicale leggera e giocosa in cui si intonano anche dei coretti alla Bee Gees. Il risultato è un miscuglio di ricerca e spensieratezza, in cui il raccoglimento della preghiera abbraccia l’allegria delle chitarre funk.

Pietà” è il secondo singolo estratto da “Movimento”, EP di 4 tracce in uscita nel 2024 per Risorgiva Dischi e distribuito da The Orchard.