Pallanuoto, Giusy Citino Convocazione nel Setterosa grande emozione
Pallanuoto, Giusy Citino Convocazione nel Setterosa grande emozione

Tra le convocate nel Setterosa per la World Cup di Pallanuoto Femminile, anche la cosentina Giusy Citino, in forza alla Plebiscito Padova.

La prima parte della Coppa del Mondo femminile di Pallanuoto si è svolta prima a Rotterdam (fino al 13) e ad Atene (dal 19 al 21 aprile). Il Setterosa si è matematicamente qualificato per le final eight di Long Beach (in calendario dal 23 al 25 giugno). Tra le convocate dal ct Carlo Silipo, anche Giusy Citino, cosentina, famiglia roglianese, che si è raccontata in una puntata di “Random“, la rubrica di approfondimento quotidiana targata “IlDot.it”.

Cresciuta nella Pallanuoto Cosenza, l’atleta, da un paio di stagioni, milita nel Plebiscito Padova, team che si batte per la conquista del primato nel massimo campionato nazionale e di cui la Citino, nel ruolo guida di centroboa, è diventata un autentico punto di forza.

“Ho quasi 26 anni, faccio Pallanuoto da più di quindici. Iniziai a 7 anni facendo i classici corsi di nuoto quasi “obbligati“, poi ci fu una sorta di provino dove l’allenatore dell’epoca mi notò e da lì iniziai ufficialmente. L’ambiente intorno a questo sport era una cosa nuova per me, ma cominciò a piacermi. E’ uno sport che ha tanta tecnica e tanto sacrificio a livello fisico perché si va a lavorare a secco in palestra per il potenziamento. In acqua non usi quasi mai la palla, ecco perché è importante la preparazione per il nuoto, il circuito di gamba. Però è uno sport che ti cambia lo stile di vita, è uno sport di squadra, lavorato, faticato. Mi ha cambiato la vita dal punto di vista generale, mi ha regalato un educazione particolare”.

LA CONVOCAZIONE NEL SETTEROSA

“Tutti i risultati momentanei li ho avuti a Cosenza, nella squadra della mia vita. Ora sono via da 2 anni, prima sono stata a Civitavecchia mentre ora sono a Padova. Sono arrivata qua dopo questa chiamata che tanto desideravo, è una squadra che si gioca addirittura lo scudetto che è la massima ambizione del campionato, poi ho anche giocato varie coppe Nazionali. 

Tornare ad indossare la “calottinaazzurra dopo averlo fatto a livello giovanile è un qualcosa cui ogni atleta ambisce: rappresentare il proprio paese e cantare l’inno. E’ un qualcosa di stupendo, ma soprattutto rappresenta una grande gratificazione perché si ha la consapevolezza di essere tra le migliori del paese“.

RIVEDI LA PUNTATA INTEGRALE CON L’ATLETA GIUSY CITINO: