Anna Laura Orrico M5S

A dispetto della propaganda di regime del governo Meloni che ha eletto il Ponte sullo Stretto opera essenziale per il Paese, il Movimento 5 stelle vuole articolare una riflessione complessa per capire l’ordine delle priorità delle infrastrutture sul territorio“.

Lo affermano in una nota Anna Laura Orrico e Giuseppe Fabio Auddino, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle e coordinatore pentastellato della provincia di Reggio Calabria.

Per questo – dicono Orrico e Auddino – abbiamo deciso di organizzare un incontro venerdì 1 dicembre a Villa San Giovanni, sul versante calabrese dell’opera, ed abbiamo voluto chiamarlo proprio Oltre il Ponte, in modo da animare un dibattito di prospettiva sul tema e valutare l’impatto sociale, economico e naturalistico della struttura insieme ad autorevoli esperti ed esponenti del Movimento. Interverrà in collegamento il presidente Giuseppe Conte, mentre, insieme a noi, saranno presenti alla discussione i deputati del M5S Cafiero De Raho e Iaria, il docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Gattuso, l’ingegnere progettista Marco Martens e la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

Il sistema viario calabrese – prosegue la nota – è disastrato ed i collegamenti su rotaia lontani dagli standard del resto del Paese eppure questo centrodestra, sempre lo stesso, con gli stessi volti, da vent’anni ripropone un’opera divisiva nell’opinione pubblica che presenta oggettive criticità nella sua realizzazione e che ha già drenato, inutilmente, alle pubbliche casse, miliardi di euro fra carrozzoni e prime pietre.

Oltre gli undici, non si comprende fino in fondo con quali coperture, previsti dal governo Meloni: e se invece queste risorse venissero investite diversamente? Non possiamo permetterci – concludono Orrico e Auddino – che possa pacificamente passare l’idea, in Calabria come nel resto del Paese, che non esista un’alternativa alle politiche di questo governo prive, invece, di visione ed incapaci di stare al passo con le sfide dei tempi. E la lunga vicenda del Ponte sullo Stretto lo testimonia ampiamente“.