I precedenti tra Parma e Cosenza (foto Tiritiello LaPresse)
I precedenti tra Parma e Cosenza (foto Tiritiello LaPresse)

L’inizio di stagione ha già emesso una sentenza. Il Cosenza edizione ’22/’23 si è dimostrato più forte di ogni tradizione negativa. In sei giorni appena ha infranto diversi tabù.

Andiamo con ordine: espugnato il “Vigorito” di Benevento dopo 41 anni; vinto in trasferta a oltre un anno e mezzo di distanza dall’ultima volta; conquistati i tre punti al debutto in B, divenuti addirittura 6 domenica scorsa (non accadeva dal 2002/2003: anno nefasto, e vai con gli scongiuri!). Se i ragazzi di Dionigi vogliono proprio esagerare e rompere ancora con il passato, l’opportunità viene servita su un vassoio d’argento dal calendario. Domenica è in programma la trasferta al “Tardini” di Parma. Stadio dal grande fascino nel quale la storia non annovera gioie di stampo rossoblù. Su 8 esibizioni in Emilia il Cosenza ha racimolato la miseria di due punti.

Alla sconfitta, prevedibile anche se di misura, subita nella gara di Coppa Italia del 2020/2021 è seguito il pari della scorsa stagione. L’undici di Zaff che disputa la sua onesta partita, passa in svantaggio e la riequilibra, con merito, grazie alla capocciata di Tiritiello proprio sotto ai 1400 supporters bruzi assiepati nel settore ospiti. Strano destino quello del Tir: il gol a Buffon è senz’altro il punto più alto della sua carriera. Ma da lì in poi paradossalmente è iniziata la parabola discendente, che lo ha portato a sparire dai radar e ora alla cessione imminente. Ma questa è un’altra storia.

Mentre, per tornare al match in questione, sempre quei 1400 (e non solo), maledicono ancora la traversa di Gerbo, sulla quale si infrange il sogno di sfatare il tabù del “Tardini“.