Stefano Trinchera (foto Farina)
Stefano Trinchera (foto Farina)

Mi ha fatto un strano effetto affrontare il Cosenza, che è stata la mia squadra per 4 lunghi anni“. Stefano Trinchera, ex ds del Cosenza e oggi uomo mercato del Lecce, apre così il suo intervento in diretta nel corso di “Pianeta Cosenza” all’indomani del match tra salentini e calabresi.

Al di là delle polemiche e di come è finita la mia avventura col club rossoblù vanno ricordati i grandi risultati ottenuti. Abbiamo riportato la squadra in B dopo 15 anni – prosegue il direttore sportivo di Copertino – A Cosenza mi sono trovato da Dio. Una bella sensazione rivedere i tifosi rossoblù. Non nego che nel prepartita sono stato attraversato da emozioni contrastanti“.

Gli oltre 600 supporters bruzi giunti al “Via del Mare” si sono presi la scena sugli spalti, cantando a squarciagola dal primo al novantesimo nonostante il passivo subito dai propri beniamini. Risultato inversamente proporzionale sul campo, dove invece è stata la squadra di casa a dominare in lungo e in largo. A partire dal fischio iniziale dell’arbitro Trinchera si è messo alle spalle i ricordi: “Da quel momento in poi sono entrato nell’atmosfera della partita e ho pensato solo ed esclusivamente al Lecce“.

IL RAPPORTO CON GUARASCIO

In Salento è maturata la quinta sconfitta esterna degli uomini di Zaffaroni. Per l’ex ds dei lupi però “Il Cosenza è vivo e sta facendo il suo percorso tra mille difficoltà“. E’ evidente che l’argomento difficile convivenza con il presidente Guarascio (leggenda narra di litigate furiose tra i due) non lo appassioni troppo. Trinchera taglia corto: “Non mi va di commentare il rapporto avuto col presidente, in tutte le situazioni della vita ci sono alti e bassi“.

Trinchera: “E’ stato bello rivedere Kevin Marulla, al quale rimango molto legato”

E’ lui stesso però a tornare sulla tanto criticata conferenza stampa e le dichiarazioni che scatenarono un vespaio di polemiche: “Sul senso che volevo dare alla parola appeal sono stato frainteso, la città di Cosenza è stupenda. Parlavo di difficoltà relative alle strutture e al budget limitato, con cui ci siamo dovuti confrontare riuscendo comunque a raggiungere risultati storici. Guarderei ai lati positivi, arrivare quart’ultimi ha permesso al Cosenza di essere ripescato. Le critiche fanno parte del gioco: preferisco ricordare i tanti complimenti e le manifestazioni di affetto ricevute“.

TRINCHERA  FA MEA CULPA PER L’OPERAZIONE MBAKOGU

Molti non perdonano a Trinchera l’ingaggio di calciatori rivelatisi poi dei flop: “Mbakogu è sempre stato un top player, se sta bene però sposta gli equilibri. Però devo fare mea culpa: prenderlo dopo sei mesi di inattività è stato un errore. Col senno di poi dico che non avrei dovuto fare questa operazione“. Positivo il giudizio sulla sua esperienza quadriennale a Cosenza. Le nozze coi fichi secchi hanno avuto comunque successo: “Non dimentichiamo le imprese che abbiamo compiuto. Vedi la salvezza miracolosa del 2020 che ha fatto parlare tutta l’Italia. Non posso che ribadire che abbiamo fatto un grandissimo lavoro, probabilmente senza avere le carte in regola per raggiungere quegli obiettivi“.