Verona” è il nuovo singolo del cantautore Emit: l’inesorabile accettazione di un addio, un “Non poteva funzionare” detto in spoken words su un loop acustico minimale.

La struttura del brano è atipica: due strofe, nessun ritornello, molte sorprese. Nel contesto della città scaligera si snoda il racconto di un amore che svuota gli spazi, ma che “faceva acqua da tutte le parti“. “Verona” è un pastiche di tastiere e chitarre, percussioni e suoni ambientali, note audio e pensieri. L’artista sbriciola parole e intervalla pause come a suscitare aspettative nell’ascoltatore, esattamente come in un romanzo: quali le intenzioni del protagonista, quale la direzione che prenderà?

La canzone configura l’ascoltatore come una comparsa che, passando casualmente di lì, origlia una confidenza fra due amici che sorseggiano un amaro fuori da un bar. Le prospettive adottabili nel brano, molteplici e dinamiche, rendono Emit unico demiurgo nel suo personalissimo set affacciato sull’Adige, sfondo ideale per un addio alla Romeo e Giulietta. Lo spoken words, poetico nell’effetto, ma deciso nell’intenzione, fa da narratore onnisciente che conosce trama, intreccio e conclusione, senza però esplicitarli. Chi ha messo il sigillo alla relazione? Sarà l’ascoltatore a sceglierlo.

L’uscita del singolo è accompagnata da un video ufficiale a cura dell’illustratrice Marion Nyffenegger (autrice anche dell’artwork con all’attivo lavori al Locarno Film Festival e al Filmfestival di Basilea), un’istantanea in movimento che tratteggia in toni di blu il tortuoso percorso che porta gli amanti alla separazione.

Verona” segue l’uscita di “vivo (deluxe)” (marzo 2023). Arriva con i primi freddi e riporta Emit sui palchi, il suo habitat naturale, dove la sua musica raggiunge la massima intensità come mezzo di comunicazione fra Emit e il pubblico, fra corpi e sensibilità.