Caserta in conferenza stampa (foto Farina)
Caserta in conferenza stampa (foto Farina)

Il tecnico rossoblù Fabio Caserta ha parlato alla stampa alla vigilia di Cosenza-Sudtirol. Il match, in programma domani sabato 16 settembre alle ore 14:00, sarà valevole per la quinta giornata di Serie BKT.

LE PAROLE DI CASERTA

Gli indisponibili del match: “Florenzi, La Vardera e Mazzocchi hanno ripreso ad allenarsi in gruppo ma rispetto agli altri sono ancora indietro di condizione. Martino sarà l’unico indisponibile. I ragazzi si sono allenati benissimo. Ho problemi di abbondanza in diversi ruoli e sceglierò con molta serenità domani mattina chi fare giocare“.

Il Sudtirol dell’ex tecnico rossoblù Bisoli: “Sappiamo bene quanto riesce ad influire il tecnico sulle squadre che allena soprattutto dal punto di vista caratteriale. Sarà difficile perché il Sudtirol viene da un grandissimo campionato e ha qualità fisiche e tecniche importanti. Dovremo essere bravi a limitare le loro ripartenze e sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno nell’arco dei 90 minuti“.

Scelte di formazione: “Ho la fortuna di avere in organico un giocatore duttile come Voca, jolly che può adattarsi all’occorrenza in diversi ruoli. Forte sta bene e valuterò se farlo giocare dal primo minuto o inserirlo a partita in corso. Non è il caso di espormi troppo in conferenza stampa per non favorire gli avversari“.

Sistema di gioco: “Non possiamo pensare al passato, alla partita giocata male a Brescia. Abbiamo lavorato in queste settimane su diverse situazioni. Avendo maggiore disponibilità numerica ho avuto la possibilità di andare più nello specifico. Il 4-2-3-1 è un sistema di gioco ormai assimilato ma possono esserci delle varianti da mettere in pratica in base alle caratteristica dell’avversario che ci troveremo di fronte. Proveremo a sorprenderlo a prescindere dallo schieramento tattico“.

Tridente delle meraviglie: “E’ ipotizzabile vedere in campo contemporaneamente Marras, Canotto, Tutino e Forte. Bisogna che tutti si sacrifichino per sorreggere una simile soluzione. Possiamo trovare un equilibrio anche in questo caso lottando su ogni palla e, con profondo spirito di sacrificio, aiutando il compagno. Se entriamo nell’ottica che dovremo soffrire e saper soffrire sempre, avremo fatto un passo importante in avanti“.