Andrea Rizzo Pinna (foto Francesco Farina)
Andrea Rizzo Pinna (foto Francesco Farina)

Dopo essere stato uno dei protagonisti assoluti della stagione culminata con il ritorno in Serie B, Andrea Rizzo Pinna si prepara a diventare uno dei nomi più discussi delle prossime settimane di mercato. Il fantasista classe 2000 ha infatti avuto un ruolo determinante nella cavalcata vincente dell’Ascoli, conclusa con il successo nella finale playoff contro l’Union Brescia.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate: otto reti e sette assist in 39 apparizioni stagionali rappresentano un bottino che ha convinto il club bianconero a puntare sulla sua permanenza anche nel prossimo campionato cadetto. Tuttavia, la trattativa con il Cosenza, società proprietaria del cartellino fino al 2027, si preannuncia tutt’altro che semplice.

Già durante la sessione invernale di mercato, l’Ascoli, tramite l’agente del ragazzo Osvaldo Mannucci, aveva tentato di anticipare i tempi per assicurarsi il giocatore a titolo definitivo. Senza però trovare aperture da parte del club del presidente Guarascio. La posizione del Cosenza resta infatti invariata: per il riscatto servono 600 mila euro. Cifra stabilita nell’accordo siglato la scorsa estate al momento del trasferimento in prestito con diritto di riscatto.

Qualora la società marchigiana decidesse di non esercitare l’opzione alle condizioni pattuite, sarebbe costretta a ripartire da una nuova negoziazione. Uno scenario che potrebbe favorire l’inserimento di altre pretendenti e innescare una vera e propria asta per il trequartista, con il rischio di un ulteriore aumento delle richieste economiche.

Per l’Ascoli, dunque, il riscatto di Rizzo Pinna è una delle priorità della programmazione estiva. In caso di mancato accordo, il tecnico Tomei potrebbe trovarsi a dover rinunciare a uno degli uomini chiave della promozione e il club sarebbe chiamato a individuare un sostituto all’altezza per affrontare la nuova avventura in Serie B.

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