F1- Ferrari, operazione 676
Credits "X" Scuderia Ferrari

Non c’è tempo da perdere in casa Ferrari che vuole arrivare al meglio ai prossimi test invernali che si svolgeranno in Bahrain (e non più a Barcellona) dal 21 al 23 febbraio e alla prima stagionale, sempre sul tracciato qatariota.

La stagione 2023 è ormai alle spalle, tramontata così come la SF-23. Una stagione sicuramente deludente sotto tanti punti di vista, che ha ribadito ancora una volta che la scuderia di Maranello nel 2024 deve osare di più. L’unica vittoria non marchiata Red Bull, ovvero quella di Singapore, porta la firma della rossa di Carlos Sainz, una delle poche note positive della stagione. Ma in casa Ferrari già da metà dello scorso campionato lo sguardo è rivolto al 2024, anno in cui ci sarà la prima monoposto interamente griffata Frédéric Vasseur.

Già dai test invernali pre stagionali del 2023 si erano evidenziati i limiti della SF-23, una monoposto troppo nervosa e difficile da mettere a punto. Oltre ai già citati, la “vecchia” rossa aveva non poche difficoltà nel mettere le gomme nella finestra di funzionamento. Il progetto 675 di Ferrari infatti doveva rappresentare un’evoluzione della F1-75 che almeno per i primi 6 mesi della stagione 2022 ha fatto le fortune del team.

Ma come spiegato dal direttore tecnico Enrico Cardile “i miglioramenti sulla SF-23 ci sono stati, ma l’area di sviluppo era molto limitata. Per risolvere tutti i problemi avremmo dovuto cambiare l’intero telaio e il cambio”. Ma i tecnici in rosso non si sono arresi, anzi hanno sfruttato la precedente stagione per capire meglio la vettura e capire dove agire.

COME CAMBIERÀ LA NUOVA FERRARI

Quel che è certo è che la Ferrari 676, questo il nome del progetto, sarà diversa al 95% dalla precedente. Cosa aspettarsi dunque dalla rossa 2024? I tecnici hanno individuato due aree dove è richiesta una maggiore concentrazione: telaio e retrotreno. La prima modifica è stata sicuramente quella del fondo, al fine di liberare un maggiore flusso inferiore della monoposto. Anche la scatola del cambio è stata riprogettata, ora più ristretta e questo ha consentito di guadagnare circa 40mm nella zona del diffusore.

Altro lavoro che si sta svolgendo a Maranello è nella zona delle pance, che non vedranno una rivoluzione ma si cercherà di aumentare il flusso d’aria sul posteriore. Non ci sarà un cambio di sospensioni ma ci saranno degli accorgimenti sotto scocca per far stare il muso della vettura più incollato all’asfalto.

Lato power unit come da regolamento niente potrà essere modificato, ma il gruppo motore guidato da Enrico Gualtieri non starà inerme. Infatti a Maranello si sta lavorando ad una migliore gestione dell’ibrido. Il propulsore Ferrari 066/7 si è comportato molto bene se ricordiamo anche che la velocità massima registrata in stagione è stata di 350km/h dalla SF-23 di Charles Leclerc.

Ad ogni modo, a Maranello si lavorerà giorno e notte per arrivare il più pronti possibile al primo appuntamento stagionale. Si nota una certa cautela da parte del team, lasciando le parole al vento e aspettando i fatti che ci diranno se la Ferrari 676 sarà la tanto agognata rossa che riporterà il titolo a Maranello dopo 17 anni. Non ci resta che aspettare il 13 febbraio per la presentazione ufficiale.

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