F1-Terremoto in casa Haas: via Gunther Steiner e Simone Resta
Credits: MoneyGram Haas F1 Team "x"

Come un fulmine a ciel sereno in casa Haas il team principal Gunther Steiner lascia il team con effetto immediato dopo 8 stagioni in cui ha tenuto a galla il team statunitense. Basti pensare al 2020, in cui il team rischiò di fallire a causa della pandemia, tenuto in piedi poi dall’ex team principal. Ma non solo, perché Steiner fu colui che volle a tutti i costi una forte partnership con Ferrari.

La miglior stagione sotto la guida di Gunther Steiner per la Haas è databile alla stagione 2018 quando concluse al quinto posto nella classifica costruttori con 93 punti e due podi sfiorati. Al suo posto dicevamo, è stato elevato il ruolo del 47enne giapponese Ayao Komatsu. Nel Motorsport dal 2003, l’ingegnere nipponico è stato anche il performance engeneer di Romain Grosjean.

La notizia è un vero e proprio shock per il team, arriva a poche ore dall’abbandono anche del direttore tecnico Simone Resta, ex Ferrari. La Haas si sta sgretolando, era nell’aria già da un po’ quando i rumours della scorsa estate parlavano di un rapporto tra Gunther Steiner e il patron Gene Haas non proprio idilliaco.

Dunque a poche settimane dall’inizio della stagione 2024 con i test invernali alle porte, la Haas si trova a far fronte ad un cambio di rotta improvviso ai piani alti.

PARLA IL PATRON GENE HAAS

A parlarne è stato lo stesso patron della scuderia americana Gene Haas che ha commentato così la situazione del team e la scelta su Gunther Steiner: “Volevo dare un segnale a tutto l’ambiente, negli ultimi anni siamo arrivati noni o decimi, non va bene. Siamo al nostro ottavo anno di F1, con oltre 160 gare non abbiamo collezionato nessun podio. Non voglio dire che sia colpa di Gunther, ma qualcosa andava cambiato.”

“Ayao? È un’ottima persona, con noi dal primo giorno e conosce tutto del team, cercavamo qualcuno con la sua esperienza all’interno della squadra. Sono preoccupato per l’esordio in Bahrain quando dovremo avere la monoposto pronta. Ci approcceremo di più con una mentalità ingegneristica e manageriale, vediamo se darà i suoi frutti.”

     COSA SI È ROTTO NEL TEAM?

Un fine 2023 deludente per il team Haas che ha concluso all’ultima casella nel Mondiale Costruttori. Ma cosa si cela dietro alla scelta di allontanare Gunther Steiner?

Parlano i risultati in pista, un bilancio sportivo che nell’ultima stagione è stato più che deludente. Gli addetti ai lavori parlano anche di una sorta di “gelosia” di Gene Haas nei confronti dell’ex team principal, ma è chiaro che alla base ci siano differenze di vedute.

Il ruolo avuto dal manager bolzanino era oltre al semplice team principal. La scuderia americana esordì nel GP d’Australia 2016 ma il progetto nacque due anni prima grazie ad un’idea avuta da Steiner. Il team prese forma con un organico ridotto grazie ad una partnership con Maranello. Da questi la Haas ha avuto il via libera ad acquistarne power unit e tutti i pezzi concessi dal regolamento di allora.

Non sarà facile per la Haas risalire la china dopo la perdita di Gunther Steiner, soprattutto perchè il sostituto Komatsu dovrà calarsi in un ruolo non suo e questo richiederà tempo. Ma come sempre nella F1 a parlare sarà la pista.

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