Gli steward che nella passata stagione hanno garantito il servizio d’ordine all’interno e all’esterno dello stadio “Marulla” hanno deciso di scendere in piazza. Il motivo ovviamente è la mancata retribuzione delle prestazioni da loro garantite nel periodo da novembre 2023 a maggio 2024. Le partite in questione sono ben 11 : Cosenza-Feralpisalò, Cosenza-Como, Cosenza-Venezia, Cosenza-Pisa, Cosenza-Sampdoria, Cosenza-Catanzaro, Cosenza-Cittadella, Cosenza-Brescia, Cosenza-Palermo, Cosenza-Bari, Cosenza-Spezia.
All’elenco delle prestazioni non retribuite vanno aggiunti gli allenamenti a porte aperte della prima squadra e il quadrangolare disputato al “Marulla” dalla Nazionale italiana di calcio femminile Under 17, in questo caso sono tre le partite, infine una della Nazionale maggiore femminile. Un quadro di certo non gratificante per chi ha lavorato sempre con la massima professionalità, garantendo il regolare svolgimento degli eventi.
Il problema è che non c’è un vero contratto che tutela questi lavoratori. Gli steward lavorano “a chiamata giornaliera“, quindi sta alla bontà di chi li ha chiamati provvedere al loro pagamento occasionale. Non ci sarà un contratto, ma ci sono diverse foto che testimoniano la presenza di queste persone intente a lavorare nei pressi o all’interno dello stadio cittadino. Nessuno può sostenere il contrario anche in assenza di nero su bianco.
Alla manifestazione degli steward, si aggiungeranno diverse persone che hanno prestato manovalanza di ogni tipo (idraulici, giardinieri ecc.) anche loro ovviamente in attesa da mesi di essere retribuiti dal Cosenza Calcio. Il ritrovo è fissato mercoledì 16 ottobre alle ore 17:00 a corso Mazzini. La speranza è quella di smuovere le acque. Il grido di diversi padri di famiglia che da troppo tempo aspettano ormai quello che gli è dovuto non può e non deve cadere nel vuoto.
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