Entusiasmo e tanta esperienza alle spalle. Ha vestito nella sua carriera le maglie di: Nuorese, Castrovillari, Rende, Montalto, Bisignano, Tavernese, Cerzeto e Brutium e Malvito. Nel palmares personale anche un Pallone d’Oro dilettanti nel 2018. Diego Tomasi, difensore dell’Audace San Marco, si racconta ai nostri microfoni parlando di una stagione, quella appena iniziata, che promette forti emozioni per i rossoblù. La squadra di mister Peppe Marino è attualmente al quarto posto in classifica a soli 3 punti dalla vetta occupata dalla Nuova Grisolia.
Tra ambizione, spirito di gruppo e attenzione ai più giovani, il giocatore parla delle sue sensazioni e degli obiettivi per questo nuovo percorso sportivo.
- Cosa si aspetta Tomasi da questa nuova avventura a San Marco?
“Mi aspetto tanto, perché San Marco è una piazza importante. Negli ultimi anni ha vissuto qualche difficoltà, ma merita di tornare a giocare in categorie degne del suo blasone. La prima impressione è stata più che positiva, oltre ad aver ritrovato ex compagni con cui avevo già condiviso altri spogliatoi. Ho trovato uno staff e un gruppo di persone fantastiche. Alla base di tutto c’è il divertimento, perché, ricordiamoci che il calcio – soprattutto in queste categorie – deve essere prima di tutto aggregazione e passione. La società è ambiziosa e ha un progetto serio. Spero che gli obiettivi prefissati a inizio stagione possano essere raggiunti”.
- In che modo cerchi di trasmettere la tua esperienza ai più giovani?
“I giovani sono un po’ il mio “punto debole”. Di solito mi affeziono ai ragazzi che trovo nello spogliatoio e cerco ogni giorno di dare loro consigli. Quando ero giovane io, bisognava essere già formati e pronti, altrimenti si veniva scartati. Oggi i tempi sono cambiati: per questo mi impegno a farli crescere con quei suggerimenti che una volta i “senatori” non davano. L’esperienza serve soprattutto per far capire ai giovani quali errori evitare, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale“.
- Quali sono, secondo te, le qualità fondamentali di un gruppo vincente?
“Può sembrare banale, ma l’unione e l’obiettivo comune sono tutto. Un gruppo unito può arrivare lontano e compensare anche eventuali lacune tecniche o tattiche. Ma serve che tutti remino nella stessa direzione: solo così si possono raggiungere i traguardi più importanti”.
- Qual è il segreto per mantenere la fame e la voglia di vincere anche dopo tanti anni?
“La fame la alimenti con la passione per questo sport e con la condivisione dello spogliatoio con persone perbene. Un ruolo fondamentale lo gioca anche l’ambizione della società in cui sei tesserato: quando percepisci un progetto serio e motivante, la voglia di vincere viene naturale”.
- Cosa pensa Tomasi di questo avvio di campionato: 5 partite, 3 vittorie e 2 sconfitte?
“I campionati non si vincono ad agosto. Nemmeno a parole. L’importante è fare tesoro degli errori, partita dopo partita, e migliorare sempre. Solo con continuità e lavoro quotidiano si può costruire qualcosa di importante”.
- L’obiettivo stagionale è la promozione in Prima Categoria o si procede gara dopo gara?
“Sicuramente riportare il San Marco in Prima Categoria è l’obiettivo. Ma va perseguito con equilibrio, partita dopo partita. Serve concentrazione, umiltà e la capacità di imparare da ogni gara. Solo così, a fine stagione, potremo dire di aver raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissati”.
UMBERTO COLACINO – ERIKA LIPAROTI
Entra nel canale Whatsapp de Il Dot
























