L’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Cosenza ha sferrato un duro colpo al lavoro sommerso e alla mancata sicurezza sui luoghi di lavoro. Attraverso due distinte operazioni di vigilanza che hanno interessato il settore dell’edilizia, dei pubblici esercizi e dei servizi, le autorità hanno disposto la sospensione di cinque attività imprenditoriali.

​L’operazione, che ha visto il coordinamento del Nucleo Carabinieri dell’ITL e della Polizia Municipale, ha portato alla luce uno scenario di diffuse irregolarità, con sanzioni complessive che superano i 96.000 euro.

​Focus sui Pubblici Esercizi: il 100% di Lavoratori in Nero

​La prima fase dei controlli si è concentrata sui locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, seguendo le direttive del Ministero dell’Interno per il rafforzamento della sicurezza nei luoghi di aggregazione. ​I risultati sono stati a dir poco allarmanti. In un primo locale, la totalità del personale presente (7 lavoratori su 7) è risultata priva di contratto. Oltre alle sanzioni per lavoro nero, sono state riscontrate gravi carenze nei requisiti di sicurezza e nei presidi di primo soccorso, portando all’immediata sospensione delle licenze.

​Vigilanza in Edilizia e Terziario: Distacco Illecito e Sanzioni Penali

​La seconda ondata di verifiche ha riguardato i controlli ordinari su cantieri edili, ditte di pulizie e bar. Anche in questo caso, il bilancio dell’Ispettorato evidenzia criticità strutturali. Su tre aziende ispezionate, due sono state denunciate per distacco illecito di manodopera (fattispecie di rilevanza penale), mentre la terza è stata sospesa per la presenza di personale non dichiarato. Una ditta di pulizie è stata fermata dopo il ritrovamento di un lavoratore in nero su quattro dipendenti totali. Tre esercizi controllati sono risultati tutti irregolari, con una media di oltre il 50% di personale non a norma.

​Il Bilancio Economico: Sanzioni per oltre 96 Mila Euro

​L’impatto economico dell’operazione dell’ITL di Cosenza è significativo, a testimonianza della gravità delle violazioni accertate. Le sanzioni per lavoro nero hanno un importo accertato di € 50.700, le ammende per la salute e la sicurezza ammontano a € 31.000 e le somme aggiuntive per le sospensioni a € 15.000.

​L’intervento dell’Ispettorato di Cosenza sottolinea l’importanza di una vigilanza costante per garantire la leale concorrenza tra imprese e, soprattutto, la tutela della salute dei lavoratori. Le attività sospese potranno riprendere l’esercizio solo dopo la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e il ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.