È una rivisitazione in chiave contemporanea di uno testi classici più importanti e conosciuti del teatro, le “Tre Sorelle” di Anton Cechov. Domenica 26 aprile, alle 18, si torna al Teatro Gambaro di San Fili per la pièce “Sorelle“, una produzione della compagnia Libero Teatro diretta da Max Mazzotta, che ne firma regia e adattamento drammaturgico.

In scena un braciere – “a’ vrascera” – che usavano i nostri nonni per scaldarsi d’inverno e dove grandi e piccoli si riunivano per raccontare storie o filosofeggiare della vita, un mondo di comunione e di speranze sognando un futuro migliore. È in questa atmosfera che si muovono le attrici Camilla Sorrentino, Noemi Guido Claudia Rizzuti che impersonano le tre sorelle cechoviane, Olga, Masa e Irina.

Intrappolate dentro il loro destino si scambiano ricordi, emozioni e sogni in una spassosa girandola di personaggi evocati dai loro stessi racconti, in una sorta di gioco teatrale che le vede impegnate ad interpretarli, ridicolizzarli e ad ammonirli. Un gioco teatrale che mostra il rapporto di “sorellanza”, lasciando intendere una sorta di disagio verso il mondo esterno, che scorre, sempre presente, in un “altrove” oscuro e misterioso.

Uno spettacolo coraggioso, divertente e riflessivo che non tradisce l’autore e ci accompagna alla scoperta dei suoi personaggi, portando alla luce quei profondi significati sulla vita tanto cari al drammaturgo russo.

Un nuovo appuntamento della rassegna “Tutti a Teatro. Viaggio nei generi teatrali” che vede la direzione artistica di Lindo Nudo, frutto della sinergia fra la compagnia Teatro Rossosimona e l’amministrazione comunale di San Fili guidata da Linda Cribari. Una collaborazione giunta alla quinta stagione consecutiva con l’obiettivo di portare la gente a teatro e il teatro alla gente.

Come per gli spettacoli precedenti, la gestione tecnica è curata ­da Jacopo Andrea Caruso  e Raffaele Iantorno (Asso-Artisti) con la collaborazione di Yonereidy Bejerano Jane.