Un legame profondo e inaspettato unisce oggi le vette alpine dell’Alto Adige alle coste assolate del Mar Jonio. Più di 1.200 chilometri di distanza geografica si annullano nel calice, dove i territori di Merano, Cirò e Melissa si fondono per dare vita a una partnership enologica senza precedenti. [1]
Dal 5 all’8 giugno 2026, il prestigioso Merano WineFestival torna in Calabria per la sua seconda edizione consecutiva. Nato dall’ambiziosa sinergia tra l’assessorato regionale all’agricoltura e Helmut Kocher – storico patron della manifestazione altoatesina e noto internazionalmente come The Winehunter – l’evento cresce e si sviluppa, allungando il proprio programma a quattro giornate di incontri, business e degustazioni.
L’obiettivo strategico è chiaro: dimostrare che la viticoltura calabrese non è più solo una promessa, ma una realtà solida capace di posizionarsi tra le grandi capitali del vino nazionale.
Il Programma dell’Evento: Quattro Giornate di Eccellenza
Il calendario di quest’anno propone una formula itinerante studiata per valorizzare i borghi storici del crotonese, alternando momenti formativi, degustazioni di piazza e sessioni dedicate al mercato
Venerdì 5 giugno: L’apertura culturale a Melissa
La manifestazione prende ufficialmente il via alle ore 17:00 nella cornice della Torre Aragonese di Melissa. Il pomeriggio sarà scandito da una serie di seminari tecnici e divulgativi pensati per approfondire le peculiarità del suolo e del clima locale, seguiti da un’apericena a base di eccellenze gastronomiche tipiche del territorio.
Sabato 6 giugno: Lo Street Wine & Food Festival a Cirò
Il borgo storico di Cirò ospiterà il tradizionale taglio del nastro. Per l’occasione verranno allestite 7 isole collettive di degustazione. Accanto a un’ampia e accurata selezione di etichette calabresi, l’evento ospiterà i grandi giganti dell’enologia italiana: dai rossi a denominazione come Barolo, Brunello di Montalcino e Amarone della Valpolicella, fino alle bollicine più ricercate di Franciacorta, Trento Doc e Prosecco di Valdobbiadene. [1, 2, 3]
Domenica 7 giugno: I Grandi Banchi d’Assaggio a Borgo Saverona
La giornata centrale aperta al grande pubblico di appassionati si sposta a Cirò Marina, negli spazi di Borgo Saverona. Saranno operativi oltre 100 tavoli espositivi che accoglieranno non solo cantine da tutta Italia, ma anche birrifici artigianali, storici liquorifici e produttori del comparto food d’eccellenza
Lunedì 8 giugno: Focus Ho.Re.Ca. e Business
La vera novità dell’edizione 2026 è la giornata interamente riservata agli operatori del settore Ho.Re.Ca. e ai ristoratori. Un’area di confronto esclusiva pensata per permettere ai professionisti della ristorazione di dialogare direttamente con i produttori, favorendo accordi commerciali e una maggiore integrazione dei vini locali nei menu di qualità
Il consolidamento del Merano WineFestival in Calabria evidenzia un cambio di passo netto per l’economia agricola della regione. Come evidenziato dalle istituzioni regionali, il settore ha superato la fase del puro racconto e si muove oggi sul terreno della competitività diretta sul mercato. “Il salto di qualità consiste nel far conoscere le cantine, che dal canto loro non hanno alcuna remora nei confronti dei colleghi delle regioni coi più alti volumi produttivi“. Queste le parole di Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria
A spingere l’interesse dei mercati internazionali, a partire dagli esperti di The Winehunter, è il patrimonio unico racchiuso nei vigneti calabresi.
- Patrimonio Autoctono: La Calabria custodisce una varietà di vitigni autoctoni che vanta pochissimi eguali in Italia per biodiversità e originalità espressiva.
- Volano per il Turismo: Il vino diventa lo strumento principale per incentivare l’enoturismo, attirando flussi di viaggiatori qualificati alla ricerca di territori autentici e non massificati.
Secondo la direzione generale dell’Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), l’edizione di quest’anno punta a capitalizzare l’esperienza passata per eliminare ogni criticità logistiche, aumentando al contempo la presenza di prestigiose cantine ospiti da fuori regione, pronte a confrontarsi con l’eccellenza locale.
L’appuntamento di inizio estate si preannuncia quindi come un’occasione unica dove il lavoro degli chef locali, il fascino dei borghi collinari e la freschezza delle serate sulla costa si uniscono alla cultura del buon bere.


























