Francesco Dodaro negli studi de Il Dot
Francesco Dodaro negli studi de Il Dot

Torna l’appuntamento con Random, lo spazio di approfondimento settimanale de Il Dot, in onda venerdì alle 22:00 sui nostri canali, e in replica sabato alle 20:00 e domenica alle 14:30 su Esperia TV, canale 15 del digitale terrestre. Ospite di Martina Milia è lo schermidore cosentino Francesco Dodaro, recente medaglia d’argento ai Campionati italiani di scherma nella categoria Under 20.

Uno sport che di solito affascina gli sportivi durante le Olimpiadi, ma che vede quotidianamente l’impegno e la passione di tanti atleti, tra i quali il giovane Francesco, appartenente al Club Scherma Cosenza. Lo schermidore è reduce dai Campionati italiani che si sono tenuti il 2 giugno presso il Centro Congressi Fiera Roma. Una partecipazione fortunata la sua, che si è conclusa con il secondo posto nella spada maschile Under 20, a suggellare mesi di faticosi allenamenti.

UN CAMPIONATO IN CRESCENDO

“La medaglia è stata molto difficile da conquistare.” racconta Dodaro Il girone di qualificazione non era iniziato molto bene perché ho ottenuto un cartellino rosso in quanto non ho controllato bene la spada. Ho iniziato a tirare male, stavo perdendo 11-6, ma fortunatamente sono riuscito a recuperare, anche grazie all’aiuto dei miei maestri che mi seguivano a bordo pedana.” Un percorso partito in salita, ma che ha condotto Francesco fino alla finale, nonostante un infortunio all’avambraccio subito in semifinale. Nulla ha potuto in finale contro il ravennate Delfino, ma resta la soddisfazione per un risultato comunque prestigioso.

Ma come ha iniziato a praticare la scherma? Il suo primo contatto con questo sport è stato decisamente particolare. “Ho deciso di fare scherma dopo aver provato vari sport. Sono arrivato alla scherma dopo averla sognata: ho sognato questa palestra di scherma. Mamma me ne aveva già parlato. Mi sono incuriosito, ho chiesto altre informazioni e siamo andati al Club Scherma Cosenza, dove la prima persona che ho visto è stato il mio maestro, con il quale mi sono trovato subito benissimo.”

LA SCELTA DELLA SPADA

Francesco ricorda che a farlo propendere per la scherma è stato anche il clima più sano che ha trovato rispetto ad altri sport che aveva provato in precedenza. Tra le varie discipline della scherma, la sua scelta è ricaduta sulla spada perché è un’arma un po’ più libera rispetto a fioretto e sciabola, con relativamente meno regole. Uno sport nel quale è molto importante anche la componente mentale. Del resto, come ricorda proprio Francesco, c’è un detto secondo il quale “nella spada è più importante la mente che il braccio”, perché bisogna avere molto chiare le azioni prima di effettuarle, tanto da paragonare la scherma, sotto alcuni aspetti, a una partita a scacchi.

Francesco riesce a conciliare sport e studio: è iscritto alla facoltà di Economia Aziendale all’Unical. Riesco a conciliare abbastanza bene la scherma con lo studio, a differenza di quanto facevo alle superiori, per quanto sia andato sempre bene a scuola.” Una differenza data dalla maggiore flessibilità che consente un percorso universitario rispetto alle scadenze fisse – e alla frequenza – ‘imposte’ dalla scuola, forse ancora poco attenta alle esigenze degli studenti.

Un’altra forte motivazione per Francesco è data dal ricordo di un suo caro amico – anche lui schermidore – prematuramente scomparso due anni fa, Antonio Zupi. “Ogni cosa che faccio la faccio per lui. Amava con tutto sé stesso la scherma. Infatti, ogni volta che faccio le gare tiro con la sua maglia sotto la divisa, e spero di dedicargli tutto. Lui sicuramente avrebbe voluto continuare la sua vita sportiva con la scherma e la stessa cosa voglio fare io” conclude un commosso Francesco.

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