Opera Pino Faraca
Un momento dell'inaugurazione dell'opera dedicata a Pino Faraca (foto Facebook Franz Caruso)

Da oggi la città di Cosenza ospita una nuova opera, che omaggia uno dei suoi sportivi più celebri. A dieci anni dalla sua morte, viene inaugurata un’opera in ferro a memoria di Pino Faraca, ciclista cosentino che negli anni ’80 portò in alto il nome della sua città nel ciclismo professionistico.

Tra i risultati più importanti raggiunti da Faraca nella sua carriera professionistica, spicca la vittoria della Maglia Bianca al Giro d’Italia 1981 a soli 22 anni, in qualità di miglior giovane. A impreziosire ulteriormente quello storico Giro, si aggiungono la vittoria nella cronosquadre con la Honved-Bottecchia e l’undicesimo posto in classifica generale. Lo stesso anno avviene l’incidente che condiziona la sua carriera, fino al ritiro dal professionismo nel 1986 a 27 anni. Faraca è ricordato in città anche per la sua passione per la pittura e il suo negozio di biciclette, che porta avanti in una nuova forma la sua viscerale passione per il ciclismo. Faraca si spegne il 4 maggio del 2016 dopo una lunga malattia.

In occasione del decennale dalla sua scomparsa, la città ricorda il suo famoso concittadino con un’opera collocata nel Parco del Benessere, all’ingresso della pista ciclabile cittadina nei pressi di Piazza Giacomo Mancini. Sicuramente non si poteva scegliere un luogo più adatto per ospitare l’opera dedicata al ciclista. L’inaugurazione, inoltre, assume ulteriore significato per l’imminente arrivo del Giro d’Italia a Cosenza. Martedì 12 maggio, infatti, la città bruzia ospiterà la carovana e sarà sede d’arrivo della quarta tappa, in partenza da Catanzaro.

“UN CAMPIONE E UN COSENTINO AUTENTICO”

All’inaugurazione era presente, tra gli altri, il sindaco Franz Caruso, che ha avuto l’onore di togliere il drappo dall’opera. E proprio il sindaco affida ai suoi canali social le sue parole per celebrare la memoria di Faraca e presentare l’opera alla città. “Oggi abbiamo reso omaggio a Pino Faraca, un campione e un cosentino autentico. Non solo un grande sportivo, ma anche un uomo di cultura, capace di lasciare un segno profondo nella nostra comunità. A dieci anni dalla sua scomparsa, abbiamo voluto restituire alla città la memoria di una figura straordinaria, dentro e fuori dallo sport” scrive Caruso.

“Con questa opera celebriamo i suoi valori, il suo talento e il legame indissolubile con Cosenza. Credo in una città che riconosce nello sport un motore di crescita, di rispetto e di comunità. È da qui che vogliamo continuare a costruire il nostro futuro, partendo da esempi come il suo” auspica in conclusione il sindaco.

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