LAMEZIA TERME – La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità nella morte di Laura Berlingieri, 37 anni, deceduta nella notte tra lunedì e martedì scorsi dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

L’indagine nasce da una denuncia presentata dall’avvocato Gianluca De Vito, legale della famiglia della donna, che chiede di fare piena luce sulle circostanze che hanno preceduto il decesso.

Secondo quanto riportato nell’esposto, Laura Berlingieri si era recata al pronto soccorso alle 5:46 del 29 dicembre, lamentando un dolore toracico persistente. Dopo diverse ore di permanenza in ospedale, la donna è stata dimessa alle 16:44 con una diagnosi di “dolore toracico non specificato”.

Nella denuncia, però, il legale della famiglia sottolinea che, contrariamente a quanto affermato dall’Azienda sanitaria provinciale in una nota ufficiale, dall’elettrocardiogramma sarebbero emerse alcune anomalie, alle quali non sarebbe seguito alcun ulteriore approfondimento diagnostico.

La situazione è precipitata poche ore dopo. Alle 23:43, la donna è giunta nuovamente al pronto soccorso, questa volta già in arresto cardiocircolatorio. Per lei non c’è stato nulla da fare e i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

La Procura, con il sostituto procuratore Vincenzo Quaranta, ha aperto un fascicolo per verificare se vi siano profili di responsabilità nella gestione clinica del caso. È stato già conferito l’incarico per l’esame autoptico ai medici Isabella Aquila, Giuseppe Neri ed Eugenio Garofalo, che dovranno chiarire con precisione le cause della morte e l’eventuale nesso tra il decesso e le dimissioni dal pronto soccorso.

L’esito dell’autopsia sarà determinante per stabilire se vi siano state omissioni o errori nella valutazione delle condizioni della donna e se questi abbiano avuto un ruolo nel tragico epilogo. Nel frattempo, la famiglia attende risposte, mentre la comunità lametina è scossa dall’accaduto.

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