La tribuna stampa del San Vito-Marulla (foto Michele De Marco)
La tribuna stampa del San Vito-Marulla (foto Michele De Marco)

Non una novità purtroppo, siamo costretti ad assistere (non inermi) ad un’altra misura repressiva da parte del club che rappresenta la città di Cosenza nel calcio professionistico e che aumenta ulteriormente la già netta divisione con stampa e ambiente tutto. Il gesto del ritiro dell’accredito stagionale a Davide Franceschiello, giornalista riconosciuto da anni per la grande esperienza e l’elevato spessore morale e professionale, è da considerarsi fortemente lesivo della libertà personale.

Negare ad un operatore dell’informazione di svolgere le proprie funzioni nel luogo in cui va in scena l’atto sportivo, ora trasformato in un deserto da anni di malefatte alle quali, evidentemente, si è deciso di non porre un limite, è scelta deplorevole che ci sentiamo di condannare fortemente. Fa peraltro il paio con l’esclusione unilaterale del redattore della nostra testata Piergiorgio Giorno dal gruppo WhatsApp del Cosenza calcio riservato alla stampa e diventato, come mostrano gli ultimi episodi, unico canale di diffusione di notizie di cui non vi è traccia sul sito o sui profili social ufficiali.

Da parte nostra, con la speranza di un intervento di tutela da parte dell’Ordine dei Giornalisti e dei sindacati, ci sentiamo di mostrare piena solidarietà al collega, sicuramente non meritevole di tale misura, e decidiamo di non presenziare più in tribuna stampa durante le gare casalinghe del Cosenza calcio fin quando la società non farà marcia indietro su questa grave restrizione.

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