Il calcio calabrese perde una delle sue figure più rappresentative: si è spento all’età di 70 anni Salvatore Garritano, ex calciatore professionista originario di Cosenza. Un uomo che ha segnato un’epoca, simbolo di un calcio fatto di passione, sacrificio e valori autentici. Garritano aveva mosso i primi passi da calciatore tra le fila della Ternana, con cui esordì in Serie A nella stagione 1974-75.
Il suo talento lo porta presto a indossare la maglia del Torino, dove fu parte integrante della rosa che conquistò lo storico scudetto del 1975-76, contribuendo con cinque presenze e un gol decisivo realizzato contro il Milan. La sua carriera prosegue tra le fila di importanti club italiani come Atalanta, Bologna, Sampdoria e Pistoiese, prima di concludere il suo percorso professionale nei campionati minori. Un cammino sportivo che ha ispirato intere generazioni di giovani calabresi.
Zio dell’attuale centrocampista del Cosenza Luca Garritano, Salvatore era rimasto legato al suo territorio e alla sua città. Negli ultimi anni aveva affrontato con grande dignità una lunga malattia, condividendo pubblicamente anche le sue riflessioni sul tema dell’utilizzo di farmaci nel calcio degli anni ’70 e ’80, lanciando un messaggio forte a tutto il movimento sportivo. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra gli sportivi, ma anche in tutti coloro che ne hanno conosciuto l’umanità e lo spessore morale.
La redazione si unisce al dolore della famiglia Garritano e di tutta la comunità calcistica calabrese per la perdita di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ama questo sport.
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