A giudizio, quasi unanime, di molti tifosi del Cosenza, sono considerati i 90 minuti più emozionanti nella ormai settennale esperienza dei lupi in B. Quindi almeno dal 2018, anno del ritorno in cadetteria, a questa parte. La partita in questione è Cosenza-Juve Stabia, datata 31 luglio 2020.

Questo nonostante in pochi fortunati, tutti addetti ai lavori, abbiano potuto assistere in prima persona al match. Era il post lockdown, in piena epoca Covid con il calcio a porte chiuse. In tanti si radunarono comunque all’esterno del “Marulla” per celebrare dopo il fischio finale quella squadra capace di un autentico miracolo sportivo. In panchina Roberto Occhiuzzi, in campo una macchina perfetta che con 5 vittorie nelle ultime 5 partite riuscì ad evitare una retrocessione pressoché certa fino a poche settimane prima.
È questo, caratterizzato dal destro vincente di Sciaudone e dalla doppietta di un inarrestabile Emmanuel Rivière, l’ultimo precedente tra Cosenza e Juve Stabia. Curiosità: sulla panchina delle vespe, spedite in C con quella bruciante sconfitta, sedeva Fabio Caserta, ex tecnico rossoblù ora al Catanzaro.
Gli altri, andando più a ritroso almeno fino al 2014, giusto per non spingersi troppo indietro, vedono le sfidanti ottenere gioie alterne. Due vittorie per i silani nel 2015/2016 e nel 2017/2018: rispettivamente un 2-1 firmato Arrighini e La Mantia con rete ospite di Diop e un successo di misura 1-0, decisivo in questo caso il penalty trasformato da Mirko Bruccini. Un blitz invece per i campani. Il sonoro 2-4 del 2016/2017: inutile la doppietta dell’ex Baclet di fronte a quelle ospiti firmate da Lisi e Kanoute.
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