Il patron del Cosenza, Eugenio Guarascio, in una delle rare conferenze stampe a cui ha presenziato (foto Francesco Farina)
Il patron del Cosenza, Eugenio Guarascio, in una delle rare conferenze stampe a cui ha presenziato (foto Francesco Farina)

Può sembrare quasi un paradosso che il presidente più vincente della storia del Cosenza Calcio, non abbia mai fatto breccia nel cuore della tifoseria. Eccezion fatta per pochi indefessi seguaci e fedelissimi.

Ora che la gestione Eugenio Guarascio, i cui numeri, insindacabili, lo pongono al vertice della classifica dei titoli conquistati dai patron rossoblù, potrebbe volgere al termine, dopo 13 anni, è bene capire il perché di questo amore mai sbocciato. In realtà sono tanti perché. Già solo provare ad elencarne alcuni, praticamente sicuri di dimenticarne altri, è impresa ardua, duratura. Ma soprattutto allungherebbe a dismisura la dimensione del pezzo. Con il rischio di risultare stucchevoli.

Chi segue quotidianamente le sorti del club di via degli Stadi sa bene che la lista degli scivoloni, delle vicende poco onorevoli, al di là dei successi (importanti e memorabili, ma non trascendentali e messi in ombra dai lati negativi), è effettivamente biblica. Da precisare che in nessun caso il patron ha fatto assunzione di responsabilità. O tanto meno compiuto un passo indietro facendo mea culpa. Semmai ha puntualmente minimizzato, negato l’evidenza o scaricato la colpa sul destino avverso, su fattori improbabili, sulla pandemia, su altri dirigenti, allenatori o giocatori che siano.

Probabilmente è questo atteggiamento di apparente superbia la causa scatenante di una costante, in alcuni momenti dell’anno più viva, in altri dormiente, contestazione della tifoseria organizzata e non solo. Una maggiore apertura al dialogo e alla comprensione delle esigenze degli appassionati in tutti questi anni, avrebbe senz’altro disteso gli animi.

È così spiegato, scrollando le bacheche social, che sia un prevalente senso di potenziale liberazione a pervadere molte anime dal cuore rossoblù nelle ultime ore. Questo ovviamente se davvero i nuovi acquirenti, fortemente intenzionati a chiudere l’operazione, riusciranno a completare la scalata al Cosenza Calcio.

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