Una sconfitta pesantissima che sa tanto di retrocessione anticipata per il Cosenza. I rossoblù, in 9 uomini per la doppia espulsione ravvicinata di Sgarbi e Martino, crollano sotto i colpi di un Pisa lanciatissimo verso la promozione. A fare da contorno all’ennesima giornata da dimenticare, la durissima contestazione della curva nord e dei pochi presenti al “Marulla” contro la società presieduta dal duo Guarascio/Scalise, ormai sempre più inviso alla tifoseria e alla città tutta.
LA CRONACA DI COSENZA-PISA
Privi di Garritano, Caporale e Zilli, i lupi si presentano in campo col il 3-5-2 utilizzato nelle ultime uscite. Da segnalare il ritorno di Aldo Florenzi dal primo minuto. In attacco spazio a Rizzo Pinna e Artistico. Nel Pisa Bonfanti vince il ballottaggio con Rus come braccetto di destra nel terzetto difensivo. Sulle fasce del 3-4-2-1 scelto da Pippo Inzaghi ci sono Angori e Tourè.

La cronaca dei primi minuti di gioco racconta di un offside fischiato a Florenzi che si era involato a tu per tu con Semper e di un colpo di testa di Tourè saltato altissimo sul cross di Angori che si spegne alto sulla traversa. Al 23′ passa in vantaggio il Pisa sugli sviluppi di una rocambolesca azione di calcio d’angolo. Batti e ribatti nei pressi della linea di porta, alla fine è Moreo a scaraventare il pallone in fondo al sacco. L’arbitro, dopo un controllo del Var, indica il centrocampo. Il Cosenza si scoglie subito e alla mezz’ora subisce anche il raddoppio per effetto di Tourè, autore di un grandissimo gol: stop di petto e girata al volo che non lascia scampo a Micai.
Nel bel mezzo di una pesantissima contestazione della curva nord che fa esplodere di tutto sugli spalti, Sgarbi viene espulso per un fallaccio in area avversaria su Semper. Prima dell’intervallo il Cosenza rimane addirittura in 9: doppia ammonizione per Martino. Il Pisa ne approfitta per affondare il colpo: Angori firma il tris con una punizione perfetta che sbatte sulla traversa e varca la linea di porta dopo il tocco involontario di Micai. La partita praticamente finisce qui. Gli ospiti si fermano e nel secondo tempo amministrano il triplo vantaggio senza infierire su un avversario ormai al tappeto.
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