Alvini e Ricciardi durante Cosenza-Salernitana (foto Michele De Marco)
Alvini e Ricciardi durante Cosenza-Salernitana (foto Michele De Marco)

Il Cosenza vola in classifica, o meglio volerebbe in piena zona playoff senza la spada di Damocle della penalizzazione. Con il -4 inflitto dalla giustizia sportiva, la squadra di Alvini si è ritrovata bruscamente all’ultimo posto della graduatoria. Una mazzata che avrebbe potuto uccidere un toro ma non evidentemente un branco di lupi. Testa bassa e pedalare. Tanta corsa, sudore e sacrificio: questi gli ingredienti che hanno permesso di risalire la china.

Dopo l’ultima sosta di campionato, il Cosenza ha inanellato la bellezza di 5 risultati utili consecutivi. Frutto di 3 pareggi e 2 vittorie esterne. Micai e compagni hanno conquistato 9 punti che li hanno portati per la prima volta dalla penalizzazione fuori dalla zona playout. Tredicesimo posto con 14 punti, che sarebbe potuto essere un quinto con i 18 punti ottenuti sul campo. Certo la classifica è cortissima, ancora tutto può succedere. La linea immaginaria che divide la zona playoff da quella playout è veramente sottilissima. Bastano due risultati negativi per ritrovarsi all’inferno o due positivi per vedere spalancarsi le porte del paradiso. Segno che questo è un campionato difficilissimo, all’insegna dell’equilibrio.

Come predica sempre il buon Alvini, la continuità di prestazioni e di risultati aiutano a non avere brutte sorprese. Il Cosenza ha saputo creare una propria identità, ben riconoscibile agli occhi di tutti. Questi ragazzi incarnano sempre lo spirito battagliero e mai domo del proprio condottiero che li guida dalla panchina. Il futuro è ancora incerto, tortuoso e pieno di insidie. Si può però finalmente dire che i lupi intravedono un barlume di luce in fondo al tunnel.

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