Nella giornata di oggi, martedì 21 marzo, l’Università della Calabria è divenuta vittima di un grave episodio. Come reso noto da una nota divulgata dallo stesso ateneo, le infrastrutture elettriche del Campus hanno subito un ingente furto di cavi rame. Il gesto, oltre a causare un danno economico di decine di migliaia di euro, ha provocato numerosi disagi nella zona nord del campus, inficiando lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca. Tra le aree interessate dai disservizi, il Teatro Auditorium Unical, il Polo dell’Infanzia, la mensa, diversi uffici e l’incubatore di imprese TechNest. Le autorità competenti stanno indagando sull’accaduto.
L’amarezza del rettore Gianluigi Greco: “Ogni risorsa sottratta all’Università rappresenta un’opportunità negata alla nostra comunità“
A commentare con amarezza l’episodio, anche il rettore dell’Ateneo, Gianluigi Greco: “Desidero sottolineare con forza che il danno non è soltanto materiale. Ogni risorsa sottratta all’Università rappresenta un’opportunità negata alla nostra comunità: borse di studio che avremmo potuto finanziare, servizi che avremmo potuto potenziare, investimenti che avremmo potuto destinare alla crescita dei nostri studenti e del territorio“.
“L’Ateneo – ha proseguito il rettore – ha già provveduto a presentare formale denuncia alle autorità competenti e sta collaborando attivamente con le forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati al più presto. Contestualmente, sono state intensificate le misure di vigilanza e sicurezza su tutto il campus, al fine di prevenire ulteriori episodi di questa natura. In un momento come questo, è fondamentale ribadire il valore della nostra comunità universitaria, fondata su legalità, rispetto e responsabilità condivisa. Confido nella collaborazione di tutti per tutelare e difendere un patrimonio che appartiene non solo all’Università, ma all’intero territorio“
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