Mattia D'Amato (DB Rossoblù)

Entrare a partita in corso, con la squadra sotto di due gol, non è mai semplice. Farlo a 19 anni, nel campionato di Eccellenza, richiede personalità, lucidità e grande forza mentale. Mattia D’Amato ha dimostrato di avere tutte queste qualità nella sfida che ha visto la DB Rossoblù ribaltare uno 0-2 iniziale fino al 2-4 finale, senza più subire reti dal suo ingresso in campo.

Entrare in campo è sempre emozionante – racconta il giovane portiere – ma ieri ha prevalso soprattutto la voglia di dare una mano alla squadra. L’obiettivo era uno solo: contribuire a ribaltare il risultato. La gioia più grande è stata riuscirci tutti insieme”. Una prova di maturità che va oltre l’aspetto tecnico e mette in luce la solidità mentale di un ragazzo che, nonostante la giovane età, sembra già perfettamente calato nella realtà dei “grandi”.

Proprio sull’aspetto mentale D’Amato insiste con convinzione: “Le partite si giocano e si vincono in 20. È fondamentale restare concentrati per tutti i 90 minuti, perché in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, puoi essere chiamato in causa”. Un concetto chiave per un portiere giovane. Ruolo che non concede distrazioni, in cui l’equilibrio emotivo è spesso decisivo quanto una parata.

Classe 2006, Mattia ha già collezionato quattro presenze stagionali in Eccellenza, due da titolare e due da subentrato. Alla domanda su come giudichi il suo percorso, la risposta è da vero uomo squadra: “Non sono io a dover giudicare il mio cammino. Il mio compito è lavorare ogni giorno, cercando di trasmettere sicurezza ai compagni e al mister ogni volta che entro in campo”.

Il debutto in Eccellenza risale a tre anni fa, all’ultima giornata con la maglia del Rende. Da allora, molto è cambiato: “Due anni tra i grandi ti cambiano tanto, sia a livello tecnico che soprattutto mentale. Ho avuto e ho tutt’oggi la fortuna di allenarmi con compagni importanti, che mi hanno insegnato quanto sia fondamentale lavorare ogni giorno per crescere sotto tutti gli aspetti”.

Alla DB Rossoblù, dove è al secondo anno, D’Amato ha trovato l’ambiente ideale per continuare il suo percorso di crescita: “La DB è una seconda casa per me. In questi due anni ho costruito rapporti forti con i compagni e sento ogni giorno la stima e l’affetto della società. Sono davvero felice qui”. Un’unione di gruppo che è emersa chiaramente nella rimonta dell’ultima gara, simbolo di una squadra che non molla mai.

Guardando al futuro, gli obiettivi restano chiari e coerenti con il suo approccio: “Voglio dare il massimo ogni giorno, crescere e farmi trovare pronto ogni volta che ce ne sarà bisogno”. Parole semplici, ma cariche di significato, che raccontano la mentalità di un portiere giovane solo sulla carta, ma già molto maturo tra i pali.

Umberto Colacino – Erika Liparoti

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