Mateo Retegui, doppietta nella vittoria della Nazionale sul Venezuela (foto figc.it)
Mateo Retegui, doppietta nella vittoria della Nazionale sul Venezuela (foto figc.it)

Di centravanti veri, numeri 9 vecchia maniera, la Nazionale Italiana ora scarseggia. La patria dei Gigi Riva, Paolo Rossi, Totò Schillaci, Gianluca Vialli, Bobo Vieri, Pippo Inzaghi, non ha sfornato successori degni di tal nome.

Mario Balotelli ha brillato a sprazzi, prima di decidere di gettare una carriera potenzialmente soddisfacente nel water. Ciro Immobile, gol a raffica in campionato, eccezion fatta per questa stagione, ha sempre avuto un rapporto complicato con la Nazionale. Vista la penuria Roberto Mancini decide di ricorrere ad una scelta inusuale, almeno a queste latitudini. Prima di dimettersi e accettare la ricca offerta giunta dall’Arabia Saudita, il Mancio va a scovare un attaccante pressoché sconosciuto addirittura fino in Argentina.

Si chiama Mateo Retegui, è nato a San Fernando, cittadina nella provincia di Buenos Aires, il 29 aprile 1999. Cresciuto nel settore giovanile del Boca Juniors, di italiano ha solo la cittadinanza. Grazie al nonno materno originario di Canicattì, comune siciliano in provincia di Agrigento. Gioca nel Tigre e segna valanghe di gol.

Retegui con la maglia del Genoa (foto Genoa CFC - Tanopress)
Retegui con la maglia del Genoa (foto Genoa CFC – Tanopress)

Nel frattempo che l’ex ct, nel marzo 2023, lo convoca e i più si affrettano a studiarne biografia e carriera, lui debutta con l’Inghilterra a Wembley. Non gioca una partita memorabile, ma bagna l’esordio con un gol. Si ripete poi contro Malta. Alla guida tecnica della Nazionale subentra Luciano Spalletti, che continua a dargli fiducia. Ieri un’altra doppietta nell’amichevole di Fort Lauderdale con il Venezuela, due reti da rapace dell’area di rigore che arrotondano il bottino personale portandolo a 4 centri in 5 partite.

Media da paura che di fatto le elegge a nuovo numero 9 dell’Italia in vista dei prossimi Europei in Germania. È un centravanti atipico per i tempi che corrono. Staziona soprattutto nei pressi dell’area avversaria, non partecipa molto al gioco di squadra. Ricorda tanto i suoi predecessori degli anni ’80 e ’90, un altro calcio. Ha quindi con sé un fascino vintage, apprezzato dai nostalgici. Soprattutto dai tifosi del Genoa, squadra di appartenenza dalla scorsa estate. I supporters della gradinata nord sanno apprezzare profili del genere e hanno sempre avuto un rapporto speciale con calciatori dalle potenzialità identitarie.

Gli azzurri si affideranno a Retegui per difendere il titolo conquistato a Wembley l’11 luglio 2021.

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