Al Catanzaro tocca la stessa sorte patita a Frosinone. A causa di un’espulsione nella seconda frazione, le aquile escono con le ossa rotte anche dal Penzo. Il Venezia, vittorioso per 3-1, si porta invece ad una lunghezza dal primo posto.
LA CRONACA DI VENEZIA-CATANZARO
Stroppa e Aquilani fanno fronte alle assenze degli squalificati Schingtienne, Petriccione e Frosinini, rimpiazzandoli rispettivamente con Korac, Rispoli e D’Alessandro. Parte fortissimo il Venezia, che dopo un minuto sfiora l’1-0 col destro a giro di Doumbia. In vantaggio passa però il Catanzaro al 6′: Iemmello imbuca per D’Alessandro sul filo del fuorigioco e l’ex Atalanta insacca la palla in rete. I padroni di casa, dopo aver reagito con grande intensità, riportano in equilibrio il parziale al 18′.
Busio, servito involontariamente da Adorante, trova la rete a pochi passi dalla porta con l’aiuto del palo. I lagunari continuano ad opprimere gli ospiti e hanno due ghiotte chances con Sagrado e Adorante. Cassandro e Iemmello spezzano alla mezz’ora il dominio arancioneroverde, andando alla conclusione in due circostanze. Al 46′, Cissè sorprende alle spalle Korac, ma il suo tiro è facile da bloccare per Stankovic. Un primo tempo ricco di emozioni volge al termine sul punteggio di 1-1.
CATANZARO BATTUTO NEL FINALE
Il Venezia continua a manovrare la palla a inizio ripresa, pur non riuscendo a sfondare la retroguardia giallorossa. I tiri di Sagrado e Yeboah cominciano a far traballare la difesa ospite dal 66’ in poi. Cinque minuti dopo, il neo entrato Verrengia scivola sul limite dell’area e tocca intenzionalmente con la mano il pallone. Ayroldi, dopo aver rivisto l’episodio al VAR, commina un cartellino rosso al numero 26. I lagunari sfruttano subito la superiorità numerica, andando vicinissimo al 2-1. Kike Perez stampa sull’incrocio dei pali una conclusione al volo di pregevolissima fattura.
Pigliacelli, autore di un gran riflesso su Sagrado in precedenza, dice di no anche a Compagnon. Antonini, però, dando una spallata in area a Kike Perez, regala un calcio di rigore al Venezia. Dal dischetto è infallibile Adorante che spiazza il portiere ex Palermo all’86’. Una trattenuta di Doumbia ai danni di Cassandro nega la gioia della doppietta a Busio, che aveva realizzato il 3-1. Il terzo gol, tuttavia, arriva ugualmente al 94′: Casas con uno scavino supera l’incolpevole Pigliacelli in ripartenza e decreta la fine del match.
IL TABELLINO DEL MATCH
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Korac (77’ Compagnon), Svoboda, Sverko; Hainaut, Busio, Kike Perez, Doumbia, Sagrado; Yeboah (91’ Casas), Adorante (91’ Venturi). Allenatore: Stroppa.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti (87’ Liberali); Favasuli, Pontisso (87’ Buglio), Rispoli, D’Alessandro (65’ Verrengia); Iemmello, Cisse (77’ Di Chiara); Pittarello (77’ Nuamah). Allenatore: Aquilani.
ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta (Cecconi di Empoli e Giuggioli di Grosseto). IV UFFICIALE: Mario Perri di Roma 1. VAR/AVAR: Serra di Torino – Prenna di Molfetta.
MARCATORI: 6’ D’Alessandro (C), 18’ Busio (V), 86’ Adorante (V), 94’ Casas (V).
Ammoniti: 50’ Svoboda (V), 62’ Pittarello (C), 84’ Antonini (C), 92’ Cassandro (C). Espulso: 73’ Verrengia (C). Angoli: 3-1. Recupero: 5’ pt, 6’ st.




























