Una serata densa di emozione e riflessione ha inaugurato, il 7 novembre scorso, presso la sala riunioni dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Cosenza, la rassegna culturale “Temporanee distrazioni”.
Un titolo evocativo per un progetto fortemente voluto dal Consiglio dell’Ordine, presieduto da Agata Mollica, che intende dare voce non solo alla professionalità dei medici, ma anche alla loro dimensione più umana e curiosa, quella che si nutre di arte, di storia, di pensiero.
L’iniziativa nasce con un’ambizione chiara: arricchire il tessuto culturale del territorio attraverso incontri tematici che mostrano come la cultura, quando è autentica, sappia scavare in profondità e offrire spunti di riflessione capaci di ampliare gli orizzonti, anche su tematiche contemporanee. Ad aprire la rassegna, l’evento dal titolo “I due viaggi di Francesco, fra storia e culto”, dedicato alla figura straordinaria di San Francesco di Paola, un Santo che ha attraversato i secoli e i confini, portando con sé un messaggio di fede, povertà e rispetto per l’Umanità.
La serata ha preso avvio con la proiezione del docufilm “I due viaggi di Francesco”, per la regia di Claudio Metallo, con testi a cura del dott. Roberto Pititto e dell’avv. Andrea Signorelli, accompagnati dalle musiche originali del Maestro Francesco Perri. La narrazione, affidata alla voce intensa di Carlo Lucarelli, ha trasportato il pubblico nel viaggio compiuto dal Santo verso Tours, alla corte di Luigi XI, un cammino tanto reale quanto simbolico nel cuore politico dell’Europa del Quattrocento: un mondo di monarchi illuminati e tiranni, di contraddizioni e grandi ideali. Francesco, con il suo esempio di rigore morale e di carità concreta, ha saputo dialogare con tutti, ribadendo l’essenzialità del messaggio cristiano e il primato dei più deboli.
A seguire, l’intervento del prof. Giuseppe Fortunato, docente di Rilievo dell’Architettura presso l’Università della Calabria, ha condotto i presenti in un “viaggio nel viaggio”: un’esplorazione affascinante del Santuario di Paola, dei suoi spazi nascosti e dei significati profondi che ne hanno guidato la costruzione. Un racconto che ha intrecciato arte e spiritualità, mostrando come la pietra e la luce possano diventare strumenti di narrazione della fede. “Cosa dice Francesco all’uomo contemporaneo?” — è la domanda che ha accompagnato, come un filo rosso, tutta la serata. Una domanda rilanciata dalla presidente dell’Ordine, Agata Mollica, ai relatori e al pubblico, in un dialogo aperto e partecipato. La risposta è stata unanime: Francesco di Paola è un modello di coerenza, di fede e di coraggio, un esempio di Umanesimo autentico al quale l’uomo di ogni tempo può ispirarsi per vivere in equilibrio con sé stesso, con gli altri e con il mondo.
La serata ha centrato appieno l’obiettivo della rassegna: coniugare storia e cultura, ma soprattutto attualizzare i valori che resistono al tempo e che, oggi più che mai, rappresentano un faro in una società attraversata da contraddizioni, superficialità e smarrimento. Con “Temporanee distrazioni”, l’Ordine dei Medici di Cosenza si propone, dunque, come promotore di un dialogo tra scienza e cultura, tra professione e passione, aprendo uno spazio nuovo e necessario di riflessione collettiva. Perché, come ha ricordato uno dei relatori, “solo chi sa fermarsi a riflettere, anche solo per una temporanea distrazione, può davvero comprendere il senso profondo del proprio cammino“.






















