Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis mondiale. Il numero uno del ranking ATP travolge Alexander Zverev nella finale del Masters 1000 di Madrid con un netto 6-1 6-2 in appena 57 minuti, al termine di una prestazione semplicemente straordinaria. Un successo senza appello, maturato contro il numero tre del mondo e specialista della Caja Mágica, che certifica ancora una volta la superiorità attuale dell’azzurro.
Non era una finale qualunque e non era un avversario qualsiasi. Zverev arrivava all’ultimo atto forte di due titoli conquistati a Madrid e di quattro finali disputate sul rosso in altura della capitale spagnola, condizioni teoricamente ideali per il suo tennis potente e aggressivo. Per Sinner, invece, si trattava della prima finale nel torneo madrileno. Eppure il campo ha raccontato tutt’altra storia.
L’italiano ha imposto il proprio ritmo fin dai primi scambi, togliendo immediatamente certezze al tedesco con una risposta profondissima e con un servizio praticamente intoccabile. Il primo set è scivolato via in appena 25 minuti: un monologo firmato Sinner, capace di lasciare a Zverev soltanto un game.
Nel secondo parziale il copione non è cambiato. Jannik ha continuato a martellare da fondo campo, impeccabile negli spostamenti e lucidissimo nelle scelte tattiche. Zverev ha provato a reagire, ma senza mai riuscire davvero a entrare nel match. Dopo altri 32 minuti, il verdetto definitivo: 6-2 e titolo in cassaforte.
Con il trionfo di Madrid, Sinner centra un’impresa mai riuscita prima nell’era dei Masters 1000: cinque successi consecutivi nella categoria. La serie vincente era iniziata a Parigi-Bercy nel 2025 ed è proseguita nel 2026 con Indian Wells, Miami, Montecarlo e ora Madrid. Otto Masters 1000 complessivi in carriera per il fuoriclasse altoatesino, che continua a collezionare record con impressionante naturalezza.
Il dato che forse meglio racconta il momento del campione azzurro è un altro: sono 28 le vittorie consecutive nei Masters 1000. Numeri da dominatore assoluto, che testimoniano una continuità rarissima nel tennis moderno.
Adesso lo sguardo si sposta sugli Internazionali d’Italia. Roma rappresenta il prossimo grande obiettivo e anche una suggestione speciale per tutto il movimento azzurro: un italiano non vince il torneo dal 1976, quando a trionfare fu Adriano Panatta. Con il livello mostrato oggi, però, Sinner sembra pronto a inseguire anche questo tabù. Se gioca così, per gli avversari resta davvero poco da fare.
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